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Acqua all'arsenico: chiusi i rubinetti anche a Lanuvio e Ariccia

Dopo Velletri e in alcune zone di Albano i rubinetti delle famiglie dei Castelli Romani rimangono chiusi per i livelli tropo alti di arsenico anche in alcune zone di Lanuvio e Ariccia. Tutto regolare al momento a Grottaferrata

Francesca Ragno 9 marzo 2011

Dopo i rubinetti chiusi prima di Natale a Velletri e quelli ad Albano nelle frazioni di Pavona e Cancelliera anche in altri paesi dei Castelli Romani arriva il divieto di utilizzo dell'acqua per usi potabili visto i limiti di arsenico superiori alla legge.

Ad Ariccia con un'ordinanza comunale del 4 marzo si sono chiusi i rubinetti nelle zone del Centro storico, Monte Gentile, Vallericcia, Ginestreto-Fontana di Papa, Nocchienti e Cancelliera. Sono pertanto stati posizionati cinque serbatoi  nel paese: a piazza Mazzini per il Centro storico, su via Vallericcia- incrocio con via della Moletta per Vallericcia, piazza Nenni per Fontana di Papa e Ginestreto, p.zzale della ex Pork House per Cancelliera e uno stacco d’acqua in via Rufelli angolo via Irlanda per Nocchienti.

Inoltre viene effettuata giornalmente la consegna di 4 bancali di acqua che vengono distribuiti presso il centro anziani di Fontana di Papa, dalla Protezione Civile presso la propria sede di via delle Cerquette 86, aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19,30 e presso la guardiania di Monte Gentile. L’acqua in bottiglia potrà essere ritirata esibendo un documento d’identità e per un quantitativo massimo di 2 lt. Al giorno per persona.

“Ci siamo mossi – afferma il Sindaco Emilio Cianfanelli – in maniera spedita e sollecitando un intervento rapido ad Acea. Abbiamo chiesto anche una distribuzione di acqua presso tutte le scuole del territorio sottoposte al divieto. Inoltre nei prossimi giorni Acea ultimerà i lavori per l’attivazione dell’impianto di potabilizzazione di Monte Tondo che permetterà ad Ariccia nord di rientrare nella norma e sempre nella prima metà di marzo inizieranno i lavori sulla condotta Colli-Spagna-Ginestreto che per maggio permetteranno ad Ariccia sud di collegarsi all’acquedotto Marcio e non avere più problemi di arsenico".

Anche a Lanuvio il sindaco Umberto Leoni ha vietato l'utilizzo dell'acqua nella frazione di Campo Leone e nell'ordinanza  si ordina al gestore di fare in modo, nel minor tempo possibile, e comunque non oltre il prossimo 30 maggio che l'acqua erogata dalla rete comunale rispetti i parametri previsti dalla legge.  Anche a Campoleone ci sono sei serbatoi mobili:  tre per Campoleone, due per Montegiove, uno a Bellavista e l'ultimo in località Bottino.

Alla popolazione il primo cittadino ordina di non utilizzare a Campoleone l'acqua della rete comunale per usi alimentari e potabili rispettando le indicazioni della Asl secondo le quali la si può usare per la doccia e il lavaggio dei denti e per uso alimentare quando l'acqua non è componente fondamentale come il lavaggio delle verdure e la cottura della pasta

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L’Assessore ai Servizi Primari del Comune di Grottaferrata, Andrea Castricini, ha invece reso nota alla cittadinanza la risposta della società ACEA ATO 2 S.p.A. all’interrogazione da parte dell’amministrazione comunale in merito alla concentrazione di arsenico nella propria rete di distribuzione tramite l’acquedotto cittadino. nella s

 Come si legge nella nota: “Si conferma che allo stato attuale le fonti di approvvigionamento idrico che riforniscono la rete di acquedotto, in gestione alla società ACEA, sono il Simbrivio ed alcuni pozzi locali. Si fa presente che tra questi solo il pozzo Cava dei Selci è interessato da un modesto superamento del limite per l’arsenico, ma grazie ad una adeguata miscelazione delle fonti di approvvigionamento disponibili, la concentrazione risultante nella rete di distribuzione è sempre stata nei limiti di legge, ovvero inferiore ai 10 microgrammi per litro".

 

acqua

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