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Acqua: torna lo spettro arsenico nei Castelli Romani

Dalle analisi pubblicate dall'Asl Rmh relativi ai rilievi effettuati nel mese di maggio a Lariano e ad Albano in alcuni punti di rilievo sono stati riscontrati valori più alti di arsenico rispetto alla norma

Lo spettro dell'acqua all'arsenico torna a fare capolino nei Castelli Romani dopo l'emergenza di quattro anni fa. Le ultime analisi pubblicate dall'Asl Rmh sui prelievi effettuati nel mese di maggio in quasi tutti i paesi dei Castelli Romani, mostrano che in due casi a Lariano e ad Albano, nella frazione di Cancelliera i valori sono sopra i livelli di legge.

In particolare a Lariano nella postazione di prelievo della fontanella di Piazza Centogocce i valori di arsenico raggiugno i 26 µg/L (microgrammi per litro) quando il limite di legge è 10, mentre ad Albano in un'utenza di Via Cancelliera il livello raggiunto è 24 µg/L. A Lanuvio e Ariccia ben due postazioni raggiungono il livello minimo di 10 µg/L, proprio sulla soglia. In alcuni comuni i prelievi non risultano disponibili come per esempio per Genzano.

Con la scadenza di tutte le deroghe concesse dall'Unione Europea per la potabilità delle acque scadute, i livelli di arsenico e fluoruri devono rientrare nei parametri di legge, altrimenti si rischia di dover emanare ordinanze per vietare l'uso potabile dei punti di prelievo sopra i limiti consentiti.

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