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Libera Castelli Romani: "Nelle scuole e con gli insegnanti contro le mafie"

Parla la coordinatrice di Libera Castelli Romani, Cristina Polidori, dopo il grande successo della manifestazione in ricordo delle vittime di mafia dello scorso 21 marzo

Il gruppo Libera dei Castelli Romani

Dopo il grande successo della manifestazione dello scorso 21 marzo in occasione della giornata in ricordo delle vittime di Mafia, che ha fatto sfilare per le strade di Albano migliaia di studenti, insegnanti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni contro tutte le mafie, in un corteo trai più partecipati della storia dei Castelli Romani, abbiamo voluto capire cosa fa l'associazione Libera (che da oltre 20 anni opera in tutta Italia) sui nostri territori e perché sia così importante parlare di criminalità organizzata anche lontano da quei territori che nell'immaginario collettivo solo la culla delle criminalità.

"Non pensavamo a una così grande partecipazione alla manifestazione dello scorso 21 marzo - dichiara con un filo di emozione Cristina Polidori coordinatrice di Libera Castelli Romani - fin dall'inizio eravamo in dubbio se organizzare una grande manifestazione a Roma o una anche nei Castelli Romani, pensavamo a poco più di 200 partecipanti e invece eravamo più di mille".

Il lavoro per organizzare la manifestazione è partito mesi prima dalle scuole: "Abbiamo coinvolto le scuole dei Castelli Romani nel premio Natale De Grazia che è la vittima di mafia a cui abbiamo intitolato il nostro circolo, abbiamo organizzato corsi di aggiornamento per gli insegnanti e abbiamo seguito i ragazzi in diversi appuntamenti che sono culminati nella manifestazione del 21 marzo, dove perfino i ragazzi delle medie erano partecipativi e interessati. Non è stato un giorno qualsiasi per non andare a scuola perché i ragazzi ci conoscevano dal lavoro fatto con loro in classe".

L'associazione Libera Castelli Romani è già pronta a organizzare i prossimi appuntamenti: "Stiamo pensando a giornate di formazione nella nostra sede con esperti per approfondire alcuni temi come l'inchiesta su Mafia Capitale, la ludopatia e un cineforum con il regista calabrese Fernando Muraca". Una domanda che molti si fanno è perché parlare di mafie nei Castelli Romani, Cristina Polidori risponde così: "Un vecchietto durante un banchetto mi ha detto che la mafia sta al sud, massimo a Roma. Ma si pensa che il traffico di droga e i fenomeni di estorsione nel nostro territorio cosa sono? Non ci sono magari i morti ammazzati e le sparatorie, ma la criminalità organizzata opera anche da noi".

Libera continua il suo lavoro sul territorio con una certezza: "Siamo un gruppo, siamo un Noi. Io sono solo una portavoce e rappresentante legale. La nostra forza è questa, lavorare insieme".

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