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Albano: un murales da sogno per il Festival Bajocco

Non solo artisti di strada, giocolieri e acrobati, il Bajocco Festival è anche street art ed ecco che il ponte ferroviario di Via Vascarelle si colora dei dipinti di Mauro Sgarbi

Il murales di Via Vascarelle ad Albano realizzato da Mauro Sgarbi

Il Bajocco Festival che ormai da sei anni anima il settembre albanense e dei Castelli Romani con i migliori artisti di strada pronti ad esibirsi in ogni angolo del centro storico di Albano, quest'anno si arricchisce anche con le arti visive.

Oltre ai 170 artisti che organizzeranno ben 200 spettacoli nella tre giorni di festival, la novità assoluta di questa edizione è senza dubbio l’intervento di Street Art che l'artista Mauro Sgarbi munito di colori, pennelli ed attrezzi del mestiere sta realizzando in questi giorni sui muri e i piloni del cavalcavia ferroviario di Via Vascarelle.

"La Street Art è l’espressione dell’arte di strada permanente, il passaggio dell’artista inteso come sigillo e garanzia che Albano Laziale accoglie e valorizza l’arte di strada. Le opere così realizzate saranno fruibili dall’intera popolazione come precursore di future realizzazioni finalizzate al miglioramento dell’arredo urbano", spiegano dall’associazione XV Miglio, organizzatrice del Bajocco Festival.

Chi in questi giorni è transitato lungo via Vascarelle avrà sicuramente visto gli anonimi muri del ponte ferroviario prendere colore. La nostra testata ha incontrato Mauro Sgarbi, l'artista che sta portando la street art nel cuore di Albano.

"Sono stato contattato dagli organizzatori del Bajocco Festival e tra arte di strada e street art ho trovato subito il collegamento. Ho accettato con entusiasmo  perché ho trovato nel Bajocco Festival subito attinenza con la mia arte - ci spiega Mauro Sgarbi - Io sono un artista surrealista e mi rivolgo sempre all'onirico. Ho molto apprezzato che gli organizzatori mi abbiano lasciato carta bianca sui temi perché gli artisti non si possono imbrigliare.Ho voluto dedicare il primo murale all'arte in sé: un elefante che vola nei sogni di una bambina. L'elefante è goffo, grosso, pesante siamo abituati ad associarlo al contatto con il suolo. Io l'ho messo tra le nuvole, anche perché essendo il mammifero più grosso è da tutelare. Nuota nell'aria e cerca contatto con una bambina. Dall'altro lato ho disegnato due figure di donna che indicano e guardano al cielo per raccordarsi con il murales di fronte".

I due murales saranno ufficialmente inaugurati giovedì 8 settembre alle ore 18.

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