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Albano: la nuova pavimentazione di Piazza Mazzini divide la politica

In pieno clima elettorale, le forze politiche si dividono sull’effetto estetico della nuova pavimentazione della fermata degli autobus di Piazza Mazzini

La nuova pavimentazione di Piazza Mazzini

Vi piace o no la nuova pavimentazione della fermata degli autobus di Piazza Mazzini? E’ questo il dilemma che sta appassionando la politica albanense in pieno clima elettorale, maggioranza e opposizione si dividono sui lavori della piazza di ingresso alla città che dopo la fine del lockdown procedono veloci.

Fratelli D’Italia: “Una pavimentazione che umilia la piazza”

“Le cinquanta sfumature di grigio di Piazza Mazzini sono l’immagine conclusiva, grottesca e volgare della deleteria amministrazione di sinistra di Albano. Dopo un anno dall’apertura del cantiere di pochi metri quadrati, il Re della Betonella di Albano Laziale decide di umiliare definitivamente una Piazza che ha ospitato la storia della nostra città. I danni che questa Amministrazione sta arrecando al patrimonio comunale sono troppo elevati da tollerare ed abbiamo il dovere morale di fermarli.”, così in una nota Fratelli d’Italia di Albano Laziale.

L’assessore Sementilli: “Progetto valutato da una commissione di esperti"

“Trovo assolutamente immotivati e senza criterio i toni utilizzati all’interno di una nota di un partito di destra, rispetto alla nuova pavimentazione di piazza Mazzini – così l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Sementilli - Al contrario sarebbe stato assolutamente legittimo dire semplicemente ‘a noi non piace’, senza scadere nell’insulto gratuito. Il progetto, in corso di realizzazione, è frutto del lavoro di un professionista, architetto Cristiano Lippa, che ha vinto un concorso di idee. I progetti, ben 47, sono stati giudicati e valutati da una commissione di esperti e docenti universitari della Sapienza e Tor Vergata, composta dall’ingegner Giuseppe Vairo, architetto Patrizia Trovalusci e architetto Fabrizio Tucci”.

“Il progetto vincitore è stato anche approvato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici. Ribadisco convintamente che piazza Mazzini stia finalmente cambiando volto grazie ad un atteso lavoro di riqualificazione. Colgo l’occasione per chiedere alla parte politica sopracitata, che oggi fa opera di critica, la motivazione per la quale dal 2000 al 2010 non sia stata in grado di dare vita ad un progetto serio di recupero dell’area, contrariamente a quello da loro proposto che avrebbe previsto una vasca d’acqua al centro della parte pedonale e la costruzione di due grandi chioschi di 36 mq, che avrebbero oscurato in maniera irrimediabile le attività commerciali presenti”, conclude la nota del vicesindaco.

Il M5s: “La politica appiattita su una pavimentazione”

“La dialettica politica albanense che si appiattisce in questi giorni strumentalmente sulla estetica della pavimentazione di Piazza Mazzini, denota purtroppo una notevole assenza di visione e contenuti – così in una nota il Movimento 5 stelle di Albano -   Questa immagine, di per sé apparentemente marginale, rappresenta purtroppo il quadro attuale e il livello della politica locale, tuttora ancorata alle vecchie logiche di mera ricerca del consenso.  Nessuno si sforza di produrre discontinuità e lo capiamo bene, visto che in gran parte i personaggi della politica locale sono gli stessi degli ultimi 20 anni”.

“20 anni, 20 sfumature di nulla...nessuna azione politica prospettiva, nessuna azione per valorizzare il territorio, l’economia, l’ambiente, la socialità. Duole infatti constatare, come ogni 5 anni, molti cittadini, il cui giudizio critico e livello di consapevolezza si è purtroppo indebolito, proprio in virtù della loro spesso (in)colpevole e indotta cultura della latitanza delegante, non si accorgano di questo quotidiano inganno”.

“Il punto che vorremmo approfondire in conclusione, non è tanto la valutazione dei candidati rappresentanti lo scenario politico locale, quanto la necessità di riflessione su come il grado di partecipazione dei cittadini influisca sulla qualità delle scelte che vengono intraprese per la città e per la vita di tutti noi. Noi siamo convinti che una città di valore, per essere tale, abbia bisogno dei cittadini e cercheremo con energia di stimolare partecipazione attiva e confronto costante su una visione e sui contenuti, più che affannarci nella ricerca di accaparrarci voti, spacciandoci per i nuovi Salvatori della Patria, che come abbiamo già visto nella storia moderna democratica e repubblicana non esistono!”.

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