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Pavona: il Museo di street art dei Castelli si arricchisce di una nuova opera

Una centralina elettrica deturpata da graffiti diventa una nuova opera d'arte del MUSAC il Museo di Street Art dei Castelli: sulle quattro facciate la scritta Roma in linguaggio dei segni

Un fotogramma del murales ROMA dello street artist Morden Gore

Una cabina elettrica deturpata da graffite e atti vandalici che torna a nuova vita grazie alla street art: il nuovo anno porta a Pavona a Piazza San Remo una nuova opera che arricchisce il Museo di Street art dei Castelli.

Un'opera inclusiva che nella visione dell'artista Morden Gore vuole pensare a una città a misura di bambino soprattutto nelle periferie: su ogni parete della vecchia cabina è raffigurata una mano di bambino che con il linguaggio dei segni indica le quattro lettere della città di ROMA. L'artista ha elaborato il tema della città dei bambini partendo dal modo di comunicare giocoso dei bambini, quando a scuola inventano un linguaggio in codice per mandarsi dei messaggi e intende proprio mandare un messaggio diretto all'amministrazione capitolina e alle istituzioni affinché non siano sorde ai bisogni dei bambini che vivono in periferia.

La frazione di Pavona è tra le periferie dei Castelli Romani che sta facendo della street art un mezzo di riqualificazione urbana: l'intera stazione ferroviaria è decorata di murales di diversi artisti, stessa cosa sulla facciata delle case popolari di Via Roma.

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