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A passeggio tra Albano e Ariccia in costume anni Venti

Sabato 1^ giugno Albano e Ariccia sono tornate indietro nel tempo: il gruppo Playing History ha visitato le due città dei Castelli Romani in costume anni Venti

Il gruppo Playing History in costume anni Venti davanti la fontana del Bernini ad Albano

Avete mai immaginato di immergervi in un'altra epoca, di indossare magari un abito storico e passeggiare per strada come in un viaggio nel tempo? E' quello che fanno le partecipanti al gruppo "Playing History" (con omonimo sito internet e pagina Facebook), animate da Silvia Basile e Anna Lisa Desiati che organizzano periodicamente rievocazioni storiche nelle più diverse epoche. L'ultimo viaggio nel tempo in costume Anni Venti ha toccato i Castelli Romani, in particolare Albano e Ariccia. 

Anna Lisa Desiati, organizzatrice delle rievocazioni storiche di Playing History insieme a Silvia Basile, ci ha raccontato come nasce questa passione e il lavoro di ricerca storica che c'è dietro a ogni evento.

Anna Lisa, cos'è "Playing History" e come nasce questo gruppo di persone  che è il caso di dire "viaggia nel tempo"?

Il sito web di Playing History e l'omonima pagina Facebook nascono dalla passione mia e di Silvia per le rievocazioni storiche. Con il tempo abbiamo sentito la necessità di reperire in anticipo le notizie sugli eventi in giro per l'Italia e l'Europa per poter pianificare la nostra partecipazione. Avevamo anche il bisogno di trovare artigiani e negozi che potessero soddisfare la crescente necessità di abiti e accessori che potessero aiutarci a ricreare fedelmente il periodo storico scelto, infine eravamo curiose di conoscere meglio alcuni personaggi che ruotano in questo mondo. 
Abbiamo, così, deciso di creare il nostro sito web fornendo tutte quelle informazioni utili sia ai rievocatori sia a coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo.

Nel sito infatti si trova un vasto calendario degli eventi in giro per il mondo, interviste mensili che svelano curiosità storiche ed i segreti dei personaggi intervistati e una nutrita lista di artigiani e venditori che hanno riportato in vita antichi mestieri ed oggetti. Naturale è stato poi il passo che ci ha portato a creare dei nostri eventi a Roma e nei dintorni per scoprire delle bellezze nascoste. Il tutto in abiti storici perché ci piace viaggiare nel tempo e rivivere l'eleganza del passato. 

Come mai avete scelto i Castelli Romani per questo vostro viaggio nel passato e come mai proprio gli anni Venti? 

A marzo durante una visita ad una casa d'epoca georgiana a Edimburgo in Scozia la nostra attenzione è stata catturata da un quadro ottocentesco rappresentante una vista del lago di Albano, probabilmente acquistato dai proprietari durante il loro Grand tour in Italia , che è poi diventato oggetto di una divertente chiacchierata tra noi ed  i custodi del museo, incuriositi dalla nostra conoscenza dei luoghi riprodotti nel quadro. Tornate in Italia abbiamo cercato, come facciamo di solito, dei nuovi posti dove poter effettuare il nostro evento e abbiamo scoperto i rigogliosi giardini del Villino Volterra di inizio '900 e la bellissima locanda Martorelli di Ariccia nonché i gioielli del Museo archeologico di Villa Ferrajoli ad Albano. Chiedendo un po' in giro abbiamo scoperto che erano luoghi poco conosciuti e da lì la decisione di ambientarci la nostra visita per conoscere meglio la loro storia. 

Siamo sempre alla ricerca di posti particolari che meritano più visibilità.  Con le nostre visite, le foto, i post e le recensioni siamo orgogliose di far incuriosire e scoprire ai rievocatori che ci seguono, di tutte le nazionalità e tutti potenziali turisti, luoghi fuori dai circuiti di massa e crediamo che i Castelli abbiano molto da offrire in questo senso. 

Pensate di ritornare nella cornice castellana magari in un'altra veste storica? D'altronde i Castelli Romani erano meta durante il Grand Tour e molti sono i romanzi ambientati in questi luoghi...

Stiamo lavorando a diversi eventi e visto anche l'interesse suscitato in alcune istituzioni pubbliche, come l'Archeoclub Ariccino Nemorense, torneremo sicuramente in questi luoghi bellissimi con altri periodi storici. Seguiteci...nei nostri salti temporali. 

Il Museo Civico "Mario Antonacci" di Albano

Il Museo Civico di Albano ha sede nella prestigiosa villa in stile neoclassico dei Marchesi Ferrajoli che in molte sale conserva ancora la decorazione pittorica eseguita dal Caretti nei primi dell’Ottocento. Le raccolte archeologiche del Museo coprono un arco temporale che va dal paleolitico inferiore sino al Rinascimento.

Le collezioni, dislocate in ventritrè sale su tre piani, comprendono una sezione geologica, mineralogica, paleontologica e una archeologica. Nella prima è conservata una raccolta di minerali relativi alla formazione del Vulcano laziale, nella seconda testimonianze del Paleolitico, dell'età del Bronzo medio come quelle provenienti da un villaggio palafitticolo sommerso nelle acque del lago Albano e della civiltà laziale, con importanti reperti riferibili tra l'altro al primo nucleo abitativo di Alba Longa. Per l'età arcaica risulta di grande interesse, tra l'altro, la testina fittile policroma di un guerriero latino (V secolo a.C.). Del periodo romano e paleocristiano sono esposti reperti provenienti dal circuito monumentale cittadino (grandi cisterne, ancora funzionanti, porta pretoria, anfiteatro, grandi terme, piccole terme, catacombe, sepolcro detto degli Orazi e Curiazi, villa imperiale.

Il Villino Volterra di Ariccia

Il villino Volterra fu costruito nei primi anni del ‘900 dal matematico Vito Volterra e la famiglia ha conservato ininterrottamente la proprietà fino ad oggi mantenendo la caratteristica fisionomia delle case di campagna destinate a residenza estiva delle famiglie della alta borghesia romana. Requisito alla famiglia durante le leggi razziali, fu utilizzato come quartier generale prima tedesco e poi americano durante la seconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto, la villa ritornò di proprietà della famiglia Volterra che la riportò agli antichi splendore. Oggi è sede di eventi culturali e cerimonie. Il Parco e il giardino che circonda il villino sono stati inseriti trai parchi più belli d'Italia.

La locanda Martorelli

La Locanda Martorelli si affaccia sulla Piazza di Corte ed è testimonianza del Grand Tour d'Italie dell'Ottocento. Nel 1820, venne trasformata da Antonio Martorelli in locanda e frequentata fino al 1880 da numerosi pittori e letterati dell'epoca, che erano attratti dalla bellezza pittoresca della cittadina e dal Parco Chigi.
Divenne in poco tempo una sorta di Accademia "en plein air", vi soggiornarono artisti di fama mondiale. Nel 1988,è stata acquistata dal Comune ed è divenuta, in seguito a profondi restauri, sede di mostre artistiche. La locanda è aperta al pubblico e visitabile.
 

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