CastelliToday

Albano: il ricordo non solo delle vittime della Shoah, ma anche delle Foibe

Un secondo incontro ad Albano con gli studenti delle scuole per conoscere una pagina tragica della storia europea: le vittime delle Foibe e il dramma degli esuli istriani

Giorno del Ricordo ad Albano

Domani 3 febbraio ad Albano si terrà dalle ore 9:30 alle 11:30 presso la prestigiosa Sala Nobile di Palazzo Savelli il secondo ed ultimo incontro del progetto promosso dal periodico Meta Magazine in collaborazione con l'Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio, la Società di Studi Fiumani e l'Archivio Museo di Fiume di Roma. Il progetto è  rivolto agli studenti delle scuole superiori dei Castelli Romani, per riflettere  sulle tormentate vicende del confine orientale d'Italia  per ricordare le vittime delle Foibe e gli Esuli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia’.

Alla presenza dei rappresentanti dell'amministrazione comunale verranno ascoltate anche le testimonianze dirette di alcuni esuli istriani, che hanno dovuto lasciare la loro terra natia. Un periodo buio della storia europea che in Italia viene ricordato con una giornata di commemorazione, il 10 febbraio, grazie a un'apposita legge, la numero 92 del 2004. 

"La tragedia delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata - spiega  Roberto Menia, già deputato, promotore e primo firmatario della legge istitutiva del Giorno del Ricordo che parteciperà all'evento di Albano - non devono essere soltanto il ricordo di pochi o la nostalgia di un popolo condannato all’esodo e all’oblio, bensì patrimonio di tutti gli italiani. L’obiettivo più importante della legge che istituisce il Giorno del Ricordo è proprio che questo patrimonio torni ad essere condiviso".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"L’Italia è splendida perché è un mosaico bellissimo fatto di tante tessere, ma senza quelle tessere non sarebbe più Italia; è bello che quel mosaico lo si colori tutti assieme e si ringrazi sempre chi ha sofferto e chi ci ha aiutato a ricordare, perché se è vero che non si vive solo di ricordo, è anche vero che è indispensabile proiettare nel futuro le radici dell’italianità" conclude Menia.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: positivi due minori della stessa famiglia, chiusi ristorante e centro estivo sulla Casilina

  • Temporale Roma, bomba d'acqua e gradinata sulla zona est della Capitale

  • Coronavirus, a Roma 11 casi. In totale nel Lazio 14 nuovi contagi. I dati delle Asl

  • Coronavirus: undici nuovi contagi nel Lazio, chiusi ristorante e centro estivo nella periferia est

  • Coronavirus, a Roma sette nuovi casi: undici in totale nel Lazio

  • Tragedia a Roma: trovato nella sua auto il corpo senza vita di Rocco Panetta

Torna su
RomaToday è in caricamento