Albano: manifestazione contro l'inceneritore, scontri con le forze dell'ordine

Una manifestazione molto partecipata quella contro l'inceneritore di Albano di oggi pomeriggio nonostante la pioggia anche se nell'ultima parte caratterizzata da alcuni scontri con le forze dell'ordine

Francesca Ragno 14 aprile 2012

Una manifestazione molto partecipata quella di oggi pomeriggio ad Albano per dire No alla costruzione dell'inceneritore di Albano: centinaia di cittadini sono scesi in piazza per ribadire la loro contrarietà alla costruzione del termovalorizzatore di Roncigliano.

In piazza comitati, partiti e istituzioni e tanti volti noti: il vicesindaco di Albano Maurizio Sementilli con gran parte degli assessori (il sindaco Nicola Marini non è stato presente per motivi famigliari), il sindaco di Genzano Flavio Gabbarini, Emilio Cianfanelli sindaco sospeso di Ariccia, Carlo Ponzo Consigliere Regionale, l'assessore provinciale Amalia Colaceci e anche hanno fatto capolino alcuni candidati sindaco dei paesi limitrofi come Castel Gandolfo e Nemi.

Insieme ai cittadini di Albano anche i rappresentanti di quei territorio in cui si lotta per avere una nuova gestione del territorio come per esempio Pizzo del Prete o anche la Valle del Sacco dove sorge l'inceneritore di Colleferro: "Abbiamo aderito a questa manifestazione  perché ci sentiamo di dover manifestare la solidarietà agli amici di Albano perché sappiamo cosa vuol dire perdere una battaglia  così importanti, una battaglia non vuol dire nulla vuol dire rimboccarsi le maniche e chiedere un nuovo modo di smaltimento dei rifiuti e risanamento del territorio. Dobbiamo chiederlo in modo corale superando i localismi", ci ha detto Rosa Maria Chimisso, portavoce del Coordinamento della Valle del Sacco.

Dal territorio di Albano presenti anche i Comitati di Quartiere che come dichiarato da Paolo Zonetti del comitato di quartiere Miramare stanno spingendo per l'avvio celere della raccolta differenziata:  "Crediamo che l'uso del territorio va concordato con gli abitanti, è il metodo di lavoro che dovrebbero utilizzare tutte le amministrazioni. Stiamo lavorando per il miglioramento della qualità della vita e stiamo spingendo per far partire la raccolta differenziata sul territorio per far sì che le scelte siano dettate dalle esigente del territorio e non dagli interessi politici ed economici"

Il Forum dei Castelli Romani che è una manifestazione annuale che riunisce tanti movimenti ed esperienze culturali dei territori ha deciso di essere presente in modo ufficiale come spiegato dal promotre Luca Nardi: "La nostra presenza serve per dare visibilità a tutti i movimenti che lottano contro l'inceneritore, siamo sicuri che là dove non arrivano le battaglie legali, possono arrivare quelle culturali come quella della tutela del territorio".

Daniele Castri, referente legale del Comitato No Inc ha espresso tutta la sua soddisfazione per la numerosa gente presente: "Siamo veramente soddisfatti visto che tanti cittadini dei Castelli Romani sono scesi in piazza, questo è il decimo corteo contro l'inceneritore. Continueremo la mobilitazione popolare e le azioni legali a partire dalla prossima settimana con un esposto alla procura di Roma per truffa ai danni della Regione Lazio per il mancato rispetto del cronoprogramma di costruzione dell'inceneritore, cercheremo di ottenere il blocco dell'Aia e una nomina di commissione tecnica per una superperizia".

Peccato che la fine del corteo è stata contraddistinta dagli scontri tra forze dell'ordine e alcune frange del corteo di alcuni esponenti dei movimenti No TAV la maggior parte non di Albano e estranei ai comitati no inceneritore che hanno deciso di forzare i blocchi della polizia che chiudeva l'accesso all'Appia che poteva essere occupata proprio dalle  frange estremiste.

Il corteo giunto alla fine nella piazza di Albano dove era terminato, ha visto così alcuni manifestanti coprirsi di cappucci e sciarpe e cercare di raggiungere l'Appia da una via secondaria attraverso via Riccardo Lombardi che si raggiunge tramite via Olivella che costeggia la Villa Comunale. E' partita così, proprio all'interno della villa comunale, una rincorsa tra celerini e manifestanti che si è conclusa con una sassaiola e alcune manganellate da parte della polizia colpita dai san pietrini divelti e alcuni cestini della carta della villa utilizzati come corpo contendente, fumogeni e petardi esplosi in vicinanza delle macchine che hanno fatto scattare le allarmi .

Fortunatamente bene presto si è riusciti ad arrivare a un ragionevole confronto fra le parti ed evitare il peggio. Il bilancio è di qualche manifestante e poliziotto contusi. Alla fine 40 le denunce e l'arresto di un minorenne. In serata alcuni militanti si sono radunati sotto il commissariato di Albano per chiedere il rilascio del giovane.

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