Italia Nostra difende il piano di assetto del Parco dei Castelli Romani davanti al Consiglio di Stato
L'associazione Italia Nostra ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato per difendere il piano di assetto del Parco dei Castelli Romani contro cui i comuni di Grottaferrata e Marino hanno presentato opposizione
L'associazione Italia Nostra ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato per la difesa del Piano d'Assetto del Parco dei Castelli Romani impugnato dai comuni di Grottaferrata e di Marino e che è quindi attualmente in stand by e non può arrivare all'approvazione definitiva in Consiglio Regionale.
Italia Nostra ritiene prioritario il piano di assetto del parco anche per la tutela del territorio: "Riteniamo che la difesa del Piano d'Assetto sia di importanza fondamentale per restituire all'ente Parco quel ruolo insostituibile per la tutela del territorio dei Castelli Romani contro il processo irrefrenabile di consumo del territorio che si sta verificando ormai da troppi anni a questa parte con conseguenze irreversibili sul paesaggio, l'ecosistema e la qualità stessa di vita dei cittadini".
La difesa del territorio da parte di Italia Nostra è da sempre una delle priorità dell'associazione che a livello nazionale protegge i beni culturali e ambientali e nei Castelli Romani ha lanciato la campagna "Basta cemento" a cui hanno aderito già 1250 cittadini da tutta Italia con autorevoli nomi tra i quali citiamo i seguenti 10 nomi della cultura italiana e del giornalismo: Sergio Zavoli, Salvatore Settis, Carlo Ripa di Meana, Vittorio Emiliani ( Comitato per la bellezza), Giovanna Marini (artista canti popolari), Oliviero Toscani ( fotografo ), Paolo Mondani ( giornalista della trasmissione RAI Report ); Paolo Berdini ( urbanista ); Alberto White ( urbanista ); Angelo Baracca ( fisico, Università di Firenze ).
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"Si osservi che l'appello contiene anche alcuni importanti impegni che si richiedono alle amministrazioni comunali - dice Enrico Del Vescono, referente di Italia Nostra per i Castelli Romani - Infatti è proprio dai seguenti impegni che, a nostro modesto parere, si potrebbe riconoscere una concreta politica a difesa del territorio".

