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Aria acre nei cieli di Colonna e Monte Compatri nelle ore notturne

Nelle ore notturne nell'area del Comune di San Cesareo confinante con Colonna e Monte Compatri l'aria diventa irrespirabile e acre. I cittadini ne sono certi : è colpa del bitumificio

Foto di repertorio

Aria acre e odori nausebondi nelle ore notturne stanno rendendo difficile le notti estive dei residenti dei comuni di Monte Compatri e Colonna confinanti con il comune di San Cesareo. I residenti dell'area si sono organizzati in assemblea pubblica per chiedere chiarimenti alla misteriosa nube che almeno tre volte alla settimana dopo la mezzanotte rende l'aria irrespirabile. Tra le cause ci potrebbe essere l'attività del vicino bitumificio di San Cesareo, da cui i cittadini riferiscono di vedere in concomittanza con i miasmi l'emissione di fumi densi.

I residenti chiedono un intervento dell'Arpa per verificare l'eventuale collegamento tra le attività del bitumificio e la nube che si diffonde nelle ore notturne sui centri abitati confinanti con San Cesareo. Il neo-sindaco di Colonna Fausto Giuliani si è subito attivato presentando una richiesta di intervento appunto all'Arpa Lazio e un esposto al nucleo operativo ecologico dei carabinieri.

Monte Compatri: il sindaco D'acuti presenta esposto alla procura

Un esposto per fare chiarezza. Per capire da dove e perché, in queste torride sere d’estate, l’aria sia irrespirabile nelle zone di Pantano/Laghetto, nel quadrante del Comune Di Monte Compatri a ridosso della Casilina.

"Per questo motivo ho depositato un atto indirizzato alla Procura della Repubblica di Velletri; notiziando, inoltre, tutti quegli enti che ci possano aiutare a comprendere cosa siano quelle dense nubi di fumo che, da tre mesi a questa parte, soprattutto in orario notturno, si vedono nei video che molti cittadini hanno postato sui social network - scrive il sindaco di Monte Compatri Fabio D'Acuti sui suoi canali social -  Per scoprire se siamo di fronte a un atto illecito e se la qualità dell’aria non sia compromessa da questi fumi".

"Ho scritto al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri (Noe), all’Asl Roma 6 e all’Arpa Lazio affinché possano eseguire gli opportuni accertamenti su un fenomeno che, solitamente, si registra tra la mezzanotte e le 4. E che sembra verificarsi anche in Comuni limitrofi, come Colonna e San Cesareo. In qualità di responsabile della salute dei miei concittadini ho chiesto l’intervento tempestivo dell’autorità giudiziaria per individuare le cause di una situazione che diventa sempre più insostenibile e per risolvere la problematica, per evitare che l’aria sia irrespirabile a causa di odori nauseabondi e irritanti per le vie respiratorie".

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