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Parco dei Castelli Romani: nasce il comitato per la sua salvaguardia

Dopo i tagli ai fondi e il commissariamento del Parco dei Castelli Romani associazioni e cittadini si sono riuniti per dar vita al Comitato per il Parco per la sua salvaguardia e per la tutela del territorio

Associazioni culturali, movimenti ecologisti, gruppi di difesa del territorio e i singoli cittadini: questo l'insieme variegato che compone il neo costiuito comitato per il Parco dei Castelli Romani, formatisi dopo che il Parco Regionale dei Castelli Romani è stato commissariato e definanziato.
 
"Il comitato vuole comunicare il proprio timore per quello che può essere un’avvisaglia di un nuovo degrado del territorio, di nuovo cemento e asfalto in un Parco che rischia la catastrofe ecologica, per esempio lo stato delle falde idriche, l’allarme arsenico, il dissesto idrogeologico, l’abbassamento dellivello dei laghi, il problema rifiuti" si legge nel comunicato diffuso dal Comitato.

Il Comitato è molto critico sulla situazione finanziaria del Parco che non ne permette una piena operatività:"Ricordiamo che il commissariamento del parco costa alla collettività 80.000 euro mentre il budget annualedel parco è stato dimezzato. Ci sembra assurdo frenare un ente pubblico che, dopo una passività durata anni ha iniziato un percorso di sviluppo sostenibile del territorio e di salvaguardia dell'ambiente. Salvaguardia dell'ambiente che si è concretizzata con l'adozione della perimetrazione definitiva del Parco, la protezione della fauna e degli habitat, lo sviluppo di un ecoturismo che ha coinvolto associazioni e cooperative locali eportato finanziamenti esterni sul nostro territorio".

"Ricordiamo che il parco è stato istituito perché voluto dalla popolazione dei Castelli romani - prosegue la nota- che lo ha proposto alla Regione Lazio agli inizi degli anni '90. Questa situazione crea un forte ritardo verso la corretta ed ecologica gestione del territorio. Soprattutto ritarda l'attuazione di azioni perrisolvere il problema del grave stato dei laghi e delle risorse idriche, del dissesto del territorio e certamente non aiuta a risolvere le gravi vertenze ambientali come l'inceneritore di Albano".

Tanti gli scopi e gli obiettivi del Comitato primo fra tutti la volontà  di difendere e migliorare il territorio, la sua capacità ecologica, la qualità della vita e  in questa azione il Parco Regionale dei Castelli Romani è visto ed interpretato come uno strumento di conservazione della natura e del territorio, delle sue foreste e dei suoi laghi e ogni habitat compreso nel suo perimetro, della sua storia, dei centri storici e del patrimonio archeologico e culturale.

Il Comitato intende battersi per il mantenimento dell'attuale perimentazione del Parco e per la piena e definitiva realizzazione del piano del Parco, oltre a garantire una gestione del territorio a impatto zero con un'adeguata gestione dei rifiuti e delle acque potabili.

 



 

 

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