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Per il letargo dei pipistrelli chiude al pubblico l'emissario del lago di Nemi

L’Emissario è il sito di maggiore interesse dell’intero Parco dei Castelli Romani per i Chirotteri, meglio noti come pipistrelli. Per tutelare il letargo di ben 8 specie, il sito archeologico sarà chiuso al pubblico per tutto l'inverno

L'emissario del lago di Nemi

Fino al 31 marzo del prossimo anno l'Emissario del lago di Nemi sarà interdetto al pubblico, per permettere il letargo dei chirotteri, ovvero dei pipistrelli. L'emissario del lago di Nemi, infatti, non è solamente una grande opera di ingegneria idraulica antica, unica nel suo genere, che  collega il lago di Nemi alla piana di Ariccia, ma ha anche un importante valore naturalistico.

La struttura, lunga 1600 metri e interamente percorribile e visitabile attraverso escursioni speleo-archeologiche, è  il sito di maggiore interesse dell’intero Parco dei Castelli Romani per i chirotteri (meglio noti come pipistrelli), specie a minaccia di estinzione, con la presenza di 8 specie, pari a circa il 35% di quelle rilevate nella Provincia di Roma.

Nel periodo di chiusura stagionale che garantisce il regolare svernamento degli animali, l'emissario sarà accessibile per le sole attività di studio e ricerca svolte dall’Ente Parco o che abbiano ottenuto l’espresso nulla osta dell’Ente Parco.

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