Ariccia: l'acqua è un bene comune, modificato lo statuto comunale

Ariccia ha modificato il proprio statuto comunale e ha recepito i risultato referendario di giugno: l'acqua è un bene comune e un diritto inalienabile dell'essere umano e la sua gestione integrata deve restare pubblica, lontano dai profitti

di Francesca Ragno 25/11/2011

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L'acqua è un bene comune e un diritto umano inalienabile anche per il Consiglio Comunale di Ariccia che ha modificato il suo statuto comunale inserendovi il recepimento dei risultati referendari dello scorso giugno, come fatto già da alcuni mesi dal comune di Genzano.

"Con questo atto - afferma l'Assessore all'Urbanistica, Ambiente e Diritti Civili, Fabrizio Profico - l'Amministrazione comunale va a recepire la chiara volontà dei cittadini espressa nel referendum di giugno e dà una risposta a quel 63% degli ariccini (ma più in generale a tutta la comunità) che ha detto che l'acqua deve rimanere un bene pubblico non assoggettato alle logiche del profitto dei privati. L'acqua è un bene comune e non un bene economico, questo lo riaffermiamo con forza inserendolo nella carta statutaria che è la Carta di identità della comunità di Ariccia. Voglio inoltre esprimere il mio ringraziamento a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale poiché con il loro voto unanime hanno dato un bel messaggio alla città".

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La modifica statutaria, sollecitata da una precedente mozione del gruppo consiliare di maggioranza "Per Ariccia a Sinistra", inserisce nello statuto la seuente dicitura nell'articolo 3: "Riconoscere il diritto umano all'acqua, ossia all'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile ed inalienabile e lo status dell'acqua come bene pubblico comune; b) di confermare il principio della proprietà in gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque superficiali e sotterranee anche se non estratte dal sottosuolo sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà; c) di riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua e pari dignità umana a tutti i cittadini e la cui gestione va attuata quindi attraverso le norme recate dagli articoli 31 e 114 del d.Lgs.vo 267/2000".