Castelli Today

Ariccia verso la strategia “Rifiuti zero”: è il primo comune dei Castelli Romani

L’assessore Fabrizio Profico: “Ariccia con la Tariffa Puntuale è al 70% di differenziato e ha ridotto del 10% la produzione totale di rifiuti”

Il Convegno Rifiuti Zero

La giornata di sabato 13 febbraio per la città di Ariccia è stata completamente dedicata all’ambiente, alla corretta gestione delle politiche dei rifiuti, al riciclo al riuso e all’eco-design. 

Palazzo Chigi ha ospitato il convegno nel quale il Sindaco Emilio Cianfanelli ha consegnato la delibera di adesione della Città di Ariccia alla strategia “Rifiuti Zero” e, aprendo i lavori, ha ribadito la necessita di una nuova architettura istituzionale che parta dall’Unione dei Comuni per poter gestire in modo snello ed efficiente le politiche sui rifiuti e più in generale tutti i servizi creando così economie di scala che facciano anche diminuire i costi per la collettività.

Ariccia è la prima città dei Castelli Romani ad aderire alla strategia per la riduzione dei rifiuti e lo fa proprio quando l’Unione Europea ha varato una serie di provvedimenti per favorire la cosiddetta economia circolare, dove il rifiuto viene visto come risorsa economica da riutilizzare

Massimizzare l’utilizzo di rifiuti, è stato calcolato, valga per l’Europa la cifra esorbitante di 1,8 trilioni di euro e ben 600mila posti di lavoro tra raccolta differenziata, compostaggio e un indotto industriale legato alla differenziata. 

“Con la sola fase di sperimentazione della Tariffa Puntuale (partita ad ottobre 2015) la città – ha spiegato l’assessore all’ambiente Fabrizio Profico - ha fatto un doppio balzo in avanti raggiungendo nell’ultimo trimestre del 2015 il 70% di differenziata e, altro grande risultato in ottica Rifiuti Zero, una riduzione totale della produzione del rifiuto pari al 10%”.  

Per il  2020 Ariccia si pone obiettivi ambiziosi, che la cittadinanza è pronta a raggiungere: raccolta differenziata almeno all’80% e riduzione del 20% del rifiuto totale pro capite.