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Ariccia: ritorna in campo l'ex sindaco Cianfanelli, candidato per la sinistra

Dopo l'arrivo del commissario prefettizio, si scaldano i motori per le elezioni ad Ariccia. Nuovamente candidato l'ex primo cittadino Emilio Cianfanelli

Emilio Cianfanelli candidato sindaco di Ariccia per la coalizione di sinistra

Dopo l'arrivo del commissario prefettizio, inizia a delinearsi il quadro delle candidature per le prossime elezioni amministrative ariccine. Tra i candidati che si stanno palesando c'è una certezza: torna in campo Emilio Cianfanelli che prova a conquistare la fascia tricolore per la quinta volta. A sostenere l'ex primo cittadino, saranno le due liste "Alleanza per Ariccia" e "per Ariccia a Sinistra"., che si schierano in aperta competizione sia con il centro-destra che con il Partito Democratico, alle prese con divisioni interne e la ricerca di un candidato.

La coalizione di sinistra: "Dal 2016 Ariccia amministrata nel declino"

"Negli ultimi mesi la nostra città ha toccato il fondo. Abbandono, degrado e compressione degli spazi democratici hanno certificato il declino cominciato a giugno del 2016", si legge nella nota di stampa che annuncia la candidatura di Cianfanelli.

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"Un'Amministrazione incapace sin dall'inizio di governare nell'interesse della Città mostrandosi disunita, fragile e con visioni contrastanti testimoniate dalle deleghe ritirate, dalle fuoriuscite e dal rimpasto di giunta che ha proseguito l'opera di malgoverno affrontando in maniera scomposta e inadeguata le vecchie grandi questioni (come i lavori del Ponte Monumentale, la viabilità alternativa, la gestione dello Spolverini, l'affermazione e il potenziamento del Nuovo Ospedale dei Castelli), l'ordinaria manutenzione del patrimonio comunale, degli spazi comuni, delle strade e delle aree verdi nonché le nuove esigenze emerse con l'emergenza Coronavirus che hanno ridefinito l'ordine delle priorità anche sul nostro territorio e che hanno visto l'Amministrazione giocare in modo inaccettabile e pericoloso annullando ogni tentativo di gestione collegiale della fase che, siamo convinti, era necessario intraprendere per dare piena legittimità all'azione amministrativa visti il rinvio delle elezioni e l'emergenza sanitaria."

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