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I Castelli Romani divisi in due per la chiusura del ponte di Ariccia

Dopo l'intervento del Ministero delle infrastrutture, il ponte monumentale di Ariccia è stato chiuso al traffico pesante dividendo di fatto a metà i Castelli Romani. Ariccia è ora raggiungibile solo con mezzi privati o a piedi ed il Sindaco Cianfanelli sollecita le perizie di staticità dell'ANAS

Dallo scorso 3 gennaio il celebre Ponte monumentale di Ariccia è chiuso al traffico dei veicoli pesanti, a seguito della richiesta del Ministero delle infrastrutture di eseguire le prove di staticità da parte dell'ANAS e nel frattempo di prevedere l’adozione, da parte dell’Amministrazione Comunale, di provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli.

La situazione però divide di fatto i Castelli Romani a metà in quanto la limitazione del traffico pesante impedisce ai mezzi di trasporto pubblico di transitare sul ponte e collegare Albano con Genzano e Velletri. Ariccia è quindi raggiungibile solo con i mezzi privati o a piedi, anche se il Comune di Ariccia ha attivato un servizio navetta gratuito, ma questo sarà attivo solo fino al 21 gennaio.

Proprio a tal fine l'amministrazione comunale ha sollecitato  l’Anas ad effettuare gli accertamenti tecnici sul Ponte Monumentale disposti dalla Direzione generale per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture del Ministero delle Infrastrutture. Sollecito firmato congiuntamente anche dai Sindaci di Albano, Genzano, Lanuvio, Nemi e Velletri.

“La situazione – afferma il Sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli – va affrontata con estrema serietà ed equilibrio. In quanto responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico ho il dovere di prendere tutti i provvedimenti necessari per la salvaguardia dell’incolumità pubblica, evitando così inutili rischi per la comunità”.

“Comprendiamo il disagio di quanti utilizzano i mezzi pubblici, al quale abbiamo ovviato con l’attivazione di un servizio di collegamento gratuito con Albano e Genzano dalle 5 alle 21 e che intendiamo migliorare, ma la sicurezza e gli accertamenti su una struttura così importante che dal 1969 (anno della sua seconda ricostruzione) non ha mai ricevuto manutenzione, credo sia di primaria importanza. Dispiace – conclude il primo cittadino- però notare come l’opposizione cerchi di strumentalizzare questa situazione di disagio momentaneo sminuendo e fuorviando i cittadini dal reale problema, che responsabilmente stiamo affrontando

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