L'acceleratore di particelle di Frascati compie 50 anni
L'acceleratore di particelle di Frascati compie domani 50 anni: è stato il primo macchinario al mondo del genere da cui poi è nato quello del Cern di Ginevra dove negli ultimi anni sono avvenuti importanti esperimenti
Può essere considerato il "nonno" dell'acceleratore di particelle del Cern di Ginevra, e domani compirà 50 anni dal suo avvio: stiamo parlando dell'acceleratore di Frascati, in gerco scientifico un Anello di Accumulazione (AdA) avviato nel lontano 1961. All'epoca era l'unico macchinario al mondo capace di creare l'accelerazione di particelle.
Quel macchinario costruito dall'istituto nazionale di Fisica Nucleare venne poi trasferito in Francia dove vi era un modello più avanzato di iniezione delle particelle che permise di sperimentare le prime collisioni tra gli elettroni e l'antimateria.
Domani nei laboratori di Frascati dell'Esa si celebrerà la ricorrenza e verrà presentato il progetto del SuperB (CabbiboLab), un grande anello acceleratore che verrà costruito nella piana di Tor Vergata.
"Gli acceleratori di particelle sono veri e propri velieri della conoscenza - ha dettoUmberto Dosselli, direttore dei Laboratori INFN di Frascati - Oggi al mondo ne esistono piu' di diecimila in massima parte dedicati ad attività industriali o della medicina: preparazione di materiali speciali, cure di frontiera di particolari tipologie di tumori, preparazione di radiofarmaci indispensabili alle piu' avanzate metodologie diagnostiche sono solo alcuni degli esempi dell'importanza degli acceleratori di particelle nella vita di tutti noi".
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Anche il sindaco di Frascati Stefano di Tommaso ha ricordato questo importante evento scientifico: "Frascati da oltre 50 anni è un luogo centrale della ricerca di base in Italia e a livello internazionale. Il convegno, promosso dall'INFN per celebrare la fondamentale ricorrenza del primo anello di accumulazione elettrone-positrone al mondo, conferma la sua importanza strategica e le capacita' progettuali presenti in Italia, che posero il nostro Paese all'avanguardia nella ricerca, solo pochi anni dopo la nascita dei Laboratori Nazionali dell'INFN".


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