Caso Anagnina 1: arrestati un ex dirigente e una funzionaria del Comune di Frascati

La vicenda della vendita dei terreni Anagnina 1 inizia a mietere i primi colpi giudiziari in arresto questa mattina un ex dirigente e una funzionaria del Comune di Frascati. L'opposizione: "Di Tommaso si dimetta".

di Francesca Ragno 10/01/2012

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Mattinata convulsa per il Comune di Frascati infatti proprio questa mattina il nucleo investigativo dei carabinieri ha dato esecuzione alle misure cautelari richieste dal Tribunale di Velletri nei confronti di un ex dirigente comunale e di una funzionaria per il caso della vendita dei terreni Anagnina 1.

L'indagine parte nel 2009 quando il comune di Frascati vende al Comune di Roma i terreni della zona denominata Anagnina 1 senza nessuna procedura di evidenza pubblica e a un prezzo inferiore rispetto al reale valore di mercato dei terreni che alla fine della compravendita sono finiti nelle mani di alcune società private.

Per l'ex dirigente del Comune di Frascati R.B. e la funzionaria comunale L.G. i reati contestati sono l'abuso d'ufficio e il falso ideologico. L'amministrazione comunale di Frascati in una nota di stampa ufficiale si dichiara " fiduciosa nell'operato della Magistratura e confida che nel corso del procedimento sia l'ex dirigente che la funzionaria comunale dimostrino la loro estraneità ad ogni ipotesi di reato, vedendo riaffermata la loro onestà. Agli stessi l'Amministrazione Comunale si dichiara umanamente vicina". Sotto l'aspetto istituzionale il Comune di Frascati , parte lesa nella vicenda, adotterà quei provvedimenti previsti e necessari per legge.

L'opposizione invece non usa mezzi termini e chiede le dimissioni del Sindaco Stefano Di Tommaso: "Sulla vicenda Anangnina 1 sarà la magistratura a fare chiarezza - dichiara a Romatoday il capogruppo del PDL in consiglio Comunale Mirko Fiasco - una vicenda iniziata con l'amministrazione Posa e continuata con quella di Di Tommaso. Abbiamo più volte chiesto in aula e in commissione spiegazione sulla vicenda e non abbiamo mai ricevuto risposte. E' doveroso che il sindaco rassegni le dimissioni visto che il fallimento dell'accoppiata Posa-Di Tommaso è sotto gli occhi di tutti".

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Anche Vincenzo Conte, il consigliere comunale ex candidato sindaco che da subito si era occupato della vicenda della vendita sospetta dei terreni, mette in luce le responsabilità politiche oltre a quelle amministrative: "Mi addolora da un punto di vista umano sapere dell'arresto dei due dipendenti comunali, ma questo vuol dire che le nostre doglianze nei consigli comunali avevano un loro fondamento. Ora la giunta Di Tommaso dovrà fare chiarezza perché sono certe anche delle responsabilità politiche sulla vicenda Anagnina 1".