FIABA è l'acronimo di "Fondo Italiano per l'abbattimento delle barriere architettoniche" e promuove da diversi anni, coinvolgendo le scuole della Capitale, un progetto per porre l’attenzione sulla problematica delle barriere architettoniche e sull’importanza di costruire un ambiente ad accessibilità e fruibilità totale, basato sui principi della Total Quality, per una reale affermazione delle pari opportunità, anche per chi è portatore di disabilità soprattutto motorie.
Dopo le esperienze con l’Istituto “Leon Battisti Alberti” di Roma Eur, il Collegio provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati di Roma e il Municipio XII di Roma FIABA ha coinvolto anche l'Istitto Tecnico per geometri Michela Buonarroti di Frascati.
I futuri geometri frascatani si sono messi, così, a servizio della propria città per ripensare la struttura di Piazza Bambocci e riqualificarla senza barriere architettoniche con una fattiva collaborazione dell’Ufficio tecnico del Comune di Frascati che intende ripensare il centro storico proprio in termini di accessibilità per tutti.
A essere coinvolti nell’attività di riqualificazione e progettazione urbana sono stati gli studenti delle classi terze che in queste settimane hanno effettuato tutte le fasi preliminari per realizzare concretamente il progetto: rilievi di tipo topografico, architettonico, fotografico e video e per la fine dell'anno scolastico verrà presentato il progetto esecutivo presso i competenti uffici comunali che valuteranno la possibilità della realizzazione dell’intervento.
A curare le fasi di realizzazione del progetto didattico di riqualificazione di Piazza Bambocci è la professoressa e architetto Claudia Stivali che ha illustrato il coinvolgimento degli studenti e gli step fin qui portati avanti: “In qualità di docente, il primo risultato positivo è stato quello di poter operare fattivamente sulla realtà locale urbana e ciò è motivo di grande stimolo per studenti e docenti. Tale lavoro consente una maggiore adesione della scuola al territorio e dà un senso di riconoscimento e di rispettabilità professionale alla figura dello studente da parte dell’autorità dell’Amministrazione Pubblica”.
Per gli studenti dell'Istituto Tecnico Buonarroti il progetto di FIABA è anche occasione si riflettere all’uso dello spazio per tutti senza barriere: “L’obiettivo didattico più interessante è quello di educare alla progettazione architettonica riflettendo su come ciascuno di noi usa lo spazio e come esso possa suscitare emozioni o provocare stati d’animo. Educare alla sensibilità anche di aspetti simbolici, sociali e culturali oltre che pratico-funzionali e di mera accessibilità fisica e motoria, che, tradizionalmente, per la cultura del geometra, sembra una tematica inarrivabile. Trovo che anche questa sia una barriera tra le più inquietanti: quella culturale, per la quale il geometra sia un semplice esecutore”.
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