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Genzano: maggioranza pentastellata in crisi, il Pd chiede le dimissioni del sindaco

Fase difficile dell'amministrazione Lorenzon che vede sfaldarsi l'unità del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle. Le opposizioni chiedono le dimissioni del sindaco

Il sindaco Lorenzon e la sua giunta

La giunta grillina di Genzano vive una fase di affanno e di difficoltà politica. Dopo le dimissioni del presidente del Consiglio comunale Dario D'amico si è arrivati a fatica e a seguito di numerose votazioni si è giunti all'elezione di Elena Mercuri come nuovo presidente del Consiglio comunale e Cristina Bernardi come sua vice.

E' notizia odierna delle dimissioni irrevocabili di due consiglieri comunali: proprio Dario D'amico che aveva già espresso il suo malumore politico rinunciando alla carica di presidente dell'assise comunale e della collega Silvia Bongianni.

La richiesta di dimissioni da parte del Partito Democratico

“Il grottesco teatrino attorno alla elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale messo in scena dal Movimento Cinque Stelle di Genzano, oltre a dimostrare l’analfabetismo istituzionale del governo cittadino, è la plastica rappresentazione dello sfaldamento politico della maggioranza che aveva vinto nel 2016. Il tratto distintivo della giunta a Cinque Stelle infatti, non è il cambiamento promesso, ma la litigiosità e le spaccature interne. Sin dall’insediamento dell’amministrazione Lorenzon assistiamo ad un perenne conflitto che ha determinato, unitamente ad una totale incompetenza gestionale, la paralisi in tutte le scelte politiche ed il totale isolamento istituzionale per la nostra città".

"Da subito la frattura con il loro riferimento parlamentare, quindi le costanti divergenze tra il gruppo consiliare e la giunta, che hanno portato all’avvicendamento di tre Vice Sindaco, all’azzeramento di un’intera giunta, fino ad arrivare all’abbandono del Presidente del Consiglio Comunale ed alla farsa di questi ultimi giorni. Il fatto che siano riusciti ad eleggere a fatica il sostituto del Presidente D’Amico, nulla toglie all’inoppugnabilità del dato politico che segna la fine di questa maggioranza, che si regge a stento su un misero elemento matematico. Non ostante le cortine fumogene che dal palazzo tentano di non far sapere ai cittadini la realtà delle cose, è chiaro a tutti che anche le motivazioni che hanno spinto D’Amico alle dimissioni sono squisitamente politiche, in disaccordo con la maggioranza di cui fa o faceva parte. Così come i malumori crescenti tra gli eletti difficilmente potranno restare sopiti a lungo o nascosti dietro qualche assenza strategica, perché sono radicati nelle contraddizioni di chi ha vinto sulla base di un progetto politico fallimentare quale quello del M5S. Stante così le cose, chiediamo al Sindaco Lorenzon, di risparmiare a lui ed ai cittadini di Genzano la lunga agonia di una città in piena crisi economica, sociale e culturale, oltre ad altri spettacoli istituzionalmente indecorosi come l’ultimo consiglio comunale e rassegnare le dimissioni per ridare la parola ai cittadini sovrani, di cui pare si sia dimenticato una volta varcata la soglia del palazzo municipale”. Così in una nota il Circolo del Partito Democratico di Genzano.

Fabio Papalia (FDI): "Le altre opposizioni firmino la mozione di sfiducia"

"Ennesime Dimissioni.  Ennesima presa di posizione contro il Sindaco da parte della sua maggioranza.  Dopo lo spettacolo indegno al quale abbiamo assistito per la votazione del Presidente del Consiglio Comunale e del Vice arrivano oggi le dimissioni di due consiglieri della maggioranza 5s.  Venerdì durante il consiglio comunale ho sollecitato le opposizioni per firmare la mozione di sfiducia che ho predisposto.  Occorre andare in aula e sfiduciare il Sindaco!", lo dichiara in una nota il consigliere comunale di Fratelli D'Italia Fabio Papalia.

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