Cartucce nella posta, incendi e minacce: presi 4 estorsori a Genzano

Minacce e atti intimidatori ai danni di un imprenditore di Velletri. I quattro hanno ricevuto le ordinanze di custodia cautelare per estorsione, incendio doloso e porto di congegno esplosivo incendiario

di Redazione 16/12/2011
4

Storie Correlate

Era diventata un incubo la vita di un imprenditore della zona di Velletri, impegnato nella costruzione di un complesso edilizio: quattro estorsori lo avevano "scelto" come vittima dei loro traffici, minacciandolo verbalmente per farsi consegnare del denaro. Dalle frasi minacciose i 4 sono poi passati a veri e propri atti intimidatori, con il recapito di cartucce con la posta e l'incendio degli uffici amministrativi dell'azienda della vittima. Inizialmente l'imprenditore ha ceduto alle pressioni consegnando 10.000 euro nel tentativo di proteggere la propria famiglia, per poi chiedere aiuto alla Polizia.

In particolare, i 10.000 euro dovevano essere l'acconto di una somma ben maggiore che la vittima avrebbe dovuto consegnare. Negli uffici del Commissariato di Genzano la vittima ha ripercorso tutti i fatti accaduti negli ultimi tempi, spiegando le minacce ricevute in precedenza e quanto aveva dovuto pagare per farle cessare. La denuncia ha dato il via alle indagini e dopo una serie di intercettazioni, pedinamenti e testimonianze, gli investigatori hanno individuato 4 persone. C.P., 55enne, già condannato per un omicidio commesso nel 1992, e che per tale reato doveva scontare la pena in detenzione domiciliare ed attualmente beneficiava di permessi per cure mediche. Le altre 3 persone coinvolte nell'estorsione sono state individuate nel fratello G.P. di 50 anni e nei suoi due figli E.P. 27enne e G.P. 21enne tutti di Cori. Per loro il Tribunale di Velletri ha emanato delle ordinanze di custodia cautelare in carcere per estorsione, incendio doloso, porto di congegno esplosivo incendiario micidiale.

Annuncio promozionale

Altre due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite a conclusione di un'altra indagine alla fine del mese scorso, in cui due persone, padre e figlio di origine calabrese, avevano organizzato un'attività estorsiva ai danni di un commerciante di Velletri. In particolare, un 50enne ed un 29enne erano già finiti in manette per un tentativo di estorsione in danno di un commerciante della zona.

2 Feed
Avatar anonimo di Asia

R: Cartucce nella posta, incendi e minacce: presi 4 estorsori a Genzano

Asia:

C.P. era dntro per OMICIDIO e l'hanno messo fuori per cure mediche ? E fuori si è rimesso a delinquere ? Io sono contraria alla pena di morte ma alla galera no, mettetegli le catene ai piedi e se more peggio per lui.

il 16 dicembre del 2011 segnala
Avatar anonimo di Mario

R: Cartucce nella posta, incendi e minacce: presi 4 estorsori a Genzano

Mario:

Dunque: adesso confesseranno e chiederanno il patteggiamento, da 8 anni di pena massima a 4. Poi, con la buona condotta, avranno scontato un mese su 4, quindi scenderanno a 3 anni. Con l'affidamento ai servizi sociali forse dopo il 2° anno usciranno di galera, e l'imprenditore smetterà di campare.
Ed attenzione, quì non parliamo di certezza della pena, perché questi pochi anni sono previsti dalla legge, quindi la pena è assolutamente certa. Solo che è insufficiente. E questa gente lo sa benissimo.
Non li potremmo impiccare subito ?

il 16 dicembre del 2011 segnala 2 risposte chiudi
Avatar di Carl Von Clausewitz

R: R: Cartucce nella posta, incendi e minacce: presi 4 estorsori a Genzano

Carl Von Clausewitz:

Se applicassero la recidiva, come dovrebbero, questa andrebbe a compensare un eventuale sconto derivante dal patteggiamento della pena, che comunque non è scontato vi sia, in quanto la richiesta deve essere accolta dal Giudice

il 16 dicembre del 2011 segnala 1 risposta chiudi
Avatar anonimo di Alfio

R: R: R: Cartucce nella posta, incendi e minacce: presi 4 estorsori a Genzano

Alfio:

Troppi se e troppi ma. 4 metri di corda saponata e ci dimentichiamo il problema.

il 16 dicembre del 2011 segnala