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Genzano: Villa Lusi venga assegnata alla gestione del Comune

Una petizione lanciata su Change.org chiede di portare a termine la procedura di assegnazione della villa al Comune di Genzano dopo la confisca all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi

Una foto aerea di VIlla Lusi a Genzano

Sono passati ormai 7 anni da quando la politica genzanese saltava agli oneri della cronaca nazionale per i guai giudiziari del Senatore della Margherita Luigi Lusi che viveva a Genzano in una bellissima villa storica, Villa Holdert, denominata per l'occasione Villa Lusi.

Da subito le associazioni e i comitati cittadini avevano proposto di non disperdere il patrimonio storico e architettonico di Villa Holdert e di crearne un centro culturale. Nel marzo 2016 con sentenza della Corte di Appello di Roma, la villa è stata confiscata e devoluta al Ministero dell’Economia e Finanze.

Da anni ormai lo splendido parco della Villa giace in stato di abbandono, con il rischio di incendi: l'area verde costituisce un Patrimonio inestimabile per varietà di piante ed essenze di pregio, uno dei pochi biotopi di macchia mediterranea esistenti ancora in zona, nonché la testimonianza vivente di quello che era il Bosco Sacro di Diana Aricina. Lo stesso rischio di abbandono corre l'edificio se non viene avviato un progetto di riutilizzo.
 
Per dare un futuro a Villa Lusi è partita on line, sulla piattaforma Change.org, una petizione rivolta al Commissario prefettizio di Genzano per chiedere di completare l'iter per il passaggio della gestione della villa e del suo parco al comune.
 
"Egregio Commissario, certi di interpretare la volontà della stragrande maggioranza dei nostri concittadini, Le chiediamo con estrema fiducia di voler formalizzare una richiesta di assegnazione della Villa al Comune di Genzano di Roma, che da questa triste vicenda ha ricavato soltanto un pesante danno d’immagine, in quanto troppo spesso, nelle cronache giornalistiche e nell’immaginario collettivo, il nome della nostra onesta e laboriosa Città è stato capziosamente e ingiustamente accostato alle pratiche illegali dell’ex senatore Luigi Lusi - si legge nella petizione - Tale Patrimonio, armonicamente e funzionalmente raccordato con l’adiacente Biblioteca Comunale e il limitrofo Parco Sforza Cesarini, risplenderebbe di nuova vita e costituirebbe un Polo Culturale, Storico e Paesaggistico di notevole interesse, bellezza e pubblica utilità, nonché un importante volano per la nostra economia locale. Una sorta di simbolica Casa della Legalità e della Cultura che risanerebbe una ferita ancora aperta nelle coscienze e nel profondo sentire di un’intera, limpida e consapevole Comunità".
 
 

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