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Genzano: la bellezza dell'Infiorata mette a tacere le polemiche

Con la realizzazione dei quadri per l'Infiorata 2017 si sono placate anche le polemiche sull'organizzazione, sui manifesti e sulle brochure di presentazione. Notevole afflusso di visitatori compresi personaggi del mondo dello spettacolo

L'infiorata 2017 (Foto di Francesca Ragno)

Come ogni anno la bellezza dei quadri infiorati che i sapienti mastri infioratori realizzano da secoli su Via Italo Belardi lascia a bocca aperti turisti e visitatori e quest'anno ha avuto anche il pregio di placare le polemiche che hanno preceduto l'edizione 2017 dell'Infiorata di Genzano.

Le accuse incrociate tra maggioranza e opposizione sulle modalità dell'organizzazione, quest'anno per la prima volta interamente curata dall'amministrazione targata Movimento 5 stelle, hanno alimentato i social e le pagine della stampa locale nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione. Critiche sulle modalità di promozione, sui manifesti in cui non comparivano fiori, sulla brochure illustratriva che per errore riportava le foto di un'altra celebre infiorata, quella di Noto in Sicilia.

Fatto sta che da sabato sera Genzano si è di nuovo animata di fiori e di colori, lasciando spazio al lavoro dei mastri infioratori e ai loro quadri tutti dedicati al tema religioso, della preghiera di pace e del dialogo tra religioni. Un'Infiorata che ha puntato tutto sulla spiritualità, ritornando a celebrare in toto la festività del Corpus Domini.

Ovviamente tra i tanti visitatori non sono mancate le sorprese: nella giornata di ieri il presentatore Paolo Bonolis ha fatto visita all'Infiorata accolto e salutato dal sindaco Daniele Lorenzon. Bonolis era la prima volta che vedeva i tappeti floreali.

Nota di colore: molti visitatori avranno visto passeggiare nel corso della giornata di ieri a latere dei quadri infiorati un gruppo di donne in costume ottocentesco con tanto di cappellini e ombrellini di pizzo. Per celebrare il secolo in cui l'Infiorata è nata sono state invitate le donne in costume del gruppo "Nel mondo di Jane Austen" che solitamente visitano musei e parchi con gli abiti tipici del periodo Regency in cui era nata e scriveva l'autrice di Orgoglio e Pregiudizio.

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