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Grottaferrata: il Consiglio di Stato dice no alla riduzione dei confini del Parco

Il Parco dei Castelli Romani resta così com'è, non ne verranno ridotti i confini come richiesto in un ricorso amministrativo dal Comune di Grottaferrata: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro il piano di assetto

Francesca Ragno 15 giugno 2012

I confini del Parco dei Castelli Romani restano così come sono e come delineati dal piano di assetto: la decisione arriva dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Comune di Grottaferrata contro l'attuale perimetrazione.

Il ricorso verso il TAR era stato dapprima intentanto dalla precedente amministrazione comunale con la giunta Ghelfi ed era stato respinto, anche l'amministrazione Mori aveva deciso di appellarsi al Consiglio di Stato, senza un buon esito.

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Plaudono i movimenti ambientalisti e il circolo Sel di Grottaferrata che ha sempre visto nel ricorso contro il Piano di assetto del parco una sottaciuta volontà speculativa nel settore edilizio contro la tutela del territorio dell'ambiente e del paesaggio, senza distinzioni di orientamento politico tra l'attuale giunta di centro-sinistra e quella precedente vicina al centro-destra che aveva iniziato il procedimento di ricorso amministrativo.

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