I consiglieri delle liste civiche contrari al nuovo piano urbanistico di Grottaferrata
Intervengono anche i consiglieri comunali delle liste civiche in merito all'approvazione del nuovo piano urbanistico di Grottaferrata. I consiglieri Bosso, Spalletta e Ambrogioni hanno votato contro
Comunicato Stampa inviato da Consigliere Marco Bosso 07/12/2011
Le linee di indirizzo al p.u.c.g. di Grottaferrata sono passate con l’approvazione della maggioranza consiliare. Nonostante l’approvazione unanime da parte della maggioranza, alcuni consiglieri di centro sinistra hanno comunque sollevato diverse perplessità su alcune scelte intraprese nelle linee programmatiche.
Noi consiglieri delle liste civiche Bosso Spalletta Ambrogioni non solo non abbiamo approvato tale documento, ma abbiamo proposto nella seduta consiliare, ben 16 emendamenti (tutti respinti dalla maggioranza) al fine di specificare meglio, dare certezze, ed evitare, a nostro giudizio, scelte negative che si ripercuoteranno inevitabilmente sul nostro territorio.
La nostra posizione è stata collaborativa sin dal principio, il nostro intento è stato di far capire alla maggioranza che il D.P.I. era stato formulato senza una adeguata attenzione alle realtà locali. Il Sindaco nelle varie riunioni ristrette con alcuni cittadini ha illustrato verbalmente le linee di indirizzo in modo astratto e generale, ma di fatto esse si discostano dai dati reali e da quanto scritto in alcuni passaggi dello stesso documento.
Noi consiglieri civici abbiamo messo in luce alcune storture presenti nel documento programmatico di indirizzo:
non è vero che le cubature ancora realizzabili sono 350.000 come riportato
il documento non distingue le cubature residenziali da quelle destinate al terziario, (basti pensare che il solo centro fieristico occuperà non meno di 60.000/80.000 mc); se si vuole attuare quanto riportato, facendo salvo le aree di completamento e le cubature residue da concessionarie si arriva a circa 650.000 mc da realizzare-
il dato demografico riportato nel D.P.I., pertanto è del tutto sballato
un insediamento realistico, improntato al principio del rispetto delle legittime aspettative dei proprietari di aree edificabili (principi inseriti nelle linee di indirizzo) comporta un incremento pari a circa 4.000 nuovi abitanti-
comportamento illegittimo nel non identificare e mappare i nuclei abusivi
procedura in contrasto e violazione della legge 38/99 art. 32 lettera c –
è stato grave declassificare a zone di tutela minima alcune aree agricole del P.T.P.
conseguentemente in tali aree sarà consentito aumentare la potenzialità edificatoria generale su terreni ad oggi agricoli e non edificabili
è stato inopportuno prevedere il principio dell’acquisizione compensativa,
volta a legittimare una contrattazione pubblico privata che prevede la cessione di aree al comune in cambio di potere edificatorio, tale principio approvato potrà portare ad un ulteriore aumento di cubatura edificatoria-
riteniamo sbagliata la scelta di destinare l’area Bartolomeo Gosio a centro fieristico permanente,
tale scelta sarebbe destinata a fallire come in parte è avvenuto per il nuovo polo fieristico romano,. tale area senza nuovo consumo di territorio può, a nostro giudizio, essere utilizzata per soddisfare le esigenze abitative a prezzi calmierati attraverso un’attenta politica di edilizia economica e popolare,
è sbagliato prevedere uno sviluppo urbanistico in località Villa Senni;
tale area di importante interesse archeologico e ambientale deve essere preservata da nuovi insediamenti edilizi. Su tale area già insiste una zona artigianale e la realizzazione del nodo di scambio ferroviario.
pericoloso è lo strumento approvato del contributo straordinario
preso ad esempio dal prg di Roma che ha sbloccato diverse aree non edificabili, che prevede un contributo del privato in cambio di aumenti o nuove cubature a beneficio di imprenditori edili.
Restiamo fortemente preoccupati nella nostra doppia veste di consiglieri di opposizione e cittadini di Grottaferrata, in quanto il documento approvato non contribuirà a mantenere tale o migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini. Per tali ragioni abbiamo tentato con i nostri emendamenti di migliorare e rendere più consono alle esigenze locali lo strumento urbanistico, decidendo al termine della seduta consiliare di esprimere un voto contrario.
Manterremo vigile l’attenzione verso l’attuazione dello strumento di indirizzo in ogni sua fase.
Proprio per questo ci auguriamo che i futuri passaggi, dalla conferenza di pianificazione fino all’adozione dello strumento urbanistico, coinvolgano in modo attento tutte le forze politiche locali, le realtà associazionistiche e la società territoriale, al fine di eliminare le storture che dalle linee di indirizzo potrebbero nascere e ottimizzare uno strumento che avrà inevitabili ripercussioni pluriennali sul nostro territorio.
BOSSO, SPALLETTA AMBROGIONI
07/12/2011
- LuogoGrottaferrata

