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Cianfanelli: "il Policlinico dei Castelli cambierà la sanità del Lazio"

Dopo numerosi appelli dell'amministrazione comunale sabato 6 marzo sono iniziati i lavori per la costruzione del Policlinico dei Castelli con la posa della prima pietra. Il sindaco di Ariccia, su cui sorgerà il complesso ospedaliero, ha discusso con Romatoday su come cambierà la sanità con questa nuova opera

Il 6 marzo sono iniziati i lavori della costruzione del Policlinico dei Castelli Romani, con la posa della prima pietra. Un'opera che cambierà gli assetti della sanità regionale e non solo. Romatoday ha intervistato Emilio Cianfanelli, sindaco di Ariccia, comune su cui sorgerà il nuovo complesso ospedaliero.

Giovedì scorso in una conferenza stampa in Regione si è finalmente annunciato l'inizio dei lavori per il Policlinico dei Castelli, dopo un complicato e lungo iter burocratico. Come valuta questo importante punto di svolta anche per il lavoro svolto dalla sua amministrazione sul tema?

Il Policlinico dei Castelli è stato l'obiettivo per cui siamo scesi in campo, prima con l'assessore Augusto Battaglia e poi costituendo una squadra con Pompili, il nostro assessore Profico, i dirigenti all'urbanistica, il lavoro di oltre venti professionisti e il consiglio comunale. Il Policlinico è frutto di un progetto politico omogeneo che ha incontrato le difficoltà del caso. Abbiamo messo d'accordo ospedali, ASL, ottenuto i finanziamenti ed espletato la gara di appalto. Ci sono voluti centinaia di passaggi, ma alla fine l'impegno è stato raggiunto con il lavoro e la buona volontà.

Come cambierà l'assetto della sanità regionale e dei Castelli Romani con la costruzione del Policlinico dei Castelli Romani?

Con il Policlinico dei Castelli ci sarà un'inversione di polarità a livello dell'intero Lazio. Prima per curare una qualsiasi patologia si doveva ricorrere alle strutture dentro le mura aureliane, tutti i dipartimenti e le chirurgie più importanti si trovano nelle strutture romane del San Giovanni, il San Filippo Neri e via dicendo. Per la prima volta ci sarà una polarità fuori dai confini romani. Tutte le emergenze delle isole, della provincia di Latina affluiranno all'ospedale dei Castelli. Ora abbiamo il contenitore e dovremmo riempirlo di contenuti con i reparti per esempio di medicina vascolare, di terapia intensiva, con l'unità per l'espianto di organi. Questa inversione di polarità ci permetterà di non essere più vassalli di Roma.

In merito alla posa della prima pietra ci sono state critiche perché considerata uno spot elettorale, a proposito ci sono state delle dichiarazioni molto aspre del suo collega sindaco di Albano Marco Mattei. Come risponde a queste critiche visto che lei è stato il primo a chiedere che l'ospedale dei Castelli non fosse messo in mezzo alla bagarre elettorale?

Non utilizzo gli stessi toni. E' normale dopo che per avviare i lavori di costruzione di un progetto ci sia la posa della prima pietra. Sfido il mio collega Mattei a dire se in dieci anni di amministrazione abbia avviato i lavori di qualche grande progetto, ognuno giudica in base alle proprie esperienze.  Il Policlinico dei Castelli è una grande opera  nel rispetto delle leggi. Alla posa della prima pietra seguiranno tre anni di lavori e ulteriori finanziamenti per concludere i lavori. Credo che il mio collega sindaco di Albano Marco Mattei che è da sempre stato d'accordo con i lavori dell'ospedale sia stato travolto dalle vicende regionali e sia piuttosto innervosito.

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