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Marino: in salita l'avvio della raccolta differenziata, cassonetti stradali presi d'assalto

Primi due giorni faticosi per l'avvio della raccolta differenziata nelle frazioni di Marino, a rilento la consegna dei mastelli e assalto agli ultimi cassonetti stradali

I cassonetti delle frazioni di Marino

E' un avvio tutto in salita per il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta nelle frazioni di Marino: da lunedì giorno di avvio sia a Santa Maria delle Mole, Frattocchie e Cava dei Selci, solamente in quest'ultima frazione la raccolta è partita arrancando.

Negli altri due centri abitati è ancora in alto mare la consegna dei mastelli e dei kit per la raccolta dei rifiuti. E' stata proprio prevista a tal fine una consegna straordinaria dei kit a partire dal pomeriggio del 24 maggio fino al prossimo 31 maggio dalle 17 alle 19 nei locali dell'oratorio della Parrocchia di Piazza Palmiro Togliatti.

Intanto, come accaduto in molti comuni limitrofi, l'avvio del porta a porta determina una sorta di assalto ai cassonetti stradali dove in questi giorni si ammucchiano rifiuti di ogni sorta, anche ingombranti come i frigorigeri.

I ritardi sembrano essere determinati da un'organizzazione a rilento della stessa società municipalizzata del comune di Marino, la Multiservizi, che nonostante gli otto mesi di anticipo per l'avvio del porta a porta, si è trovata a far partire il servizio senza aver consegnato a tutti i residenti i mastelli, con anche la questione aperta di come organizzare la raccolta nei grandi condomini.

Sull'empasse sull'avvio del porta a porta molto critica Eleonora Di Giulio, capogruppo in consiglio comunale per il centro-sinistra: "E' solo grazie al commento di un cortese cittadino che opera anche con il Comune, che abbiamo capito come mai a Santa Maria delle Mole e a Frattocchie non funzionava la raccolta porta a porta. Semplicemente non è partita - scrive su facebook la consigliera - Per ora rimangono i cassonetti, poi si vedrà. Adesso, era ovvio che visto il disastro nella consegna dei mastelli vi era non il rischio ma la certezza di un fallimento, ma il tacere sul rinvio dimostra l'incapacità ed anche una certa protervia da parte di chi amministra questa città. Eppure per questo progetto sono stati chiesti ed ottenuti importanti finanziamenti pubblici, chiedendo anche acconti sulla comunicazione. Proprio quella più assente in questa prima delicata fase".

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