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Scuola, ai Castelli Romani nasce il "Codice etico dei genitori"

L’iniziativa in seno al progetto triennale di contrasto alla povertà educativa La Nostra Buona Stella compartecipata dai comuni di Albano, Castelgandolfo e Marino

La nostra buona stella

Un codice etico dei genitori per aiutare le scuole e le istituzioni del territorio a fare rete. È questo l’interessante presupposto che dà il via alla seconda annualità de "La Nostra Buona Stella -  Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro", progetto selezionato da "Con i Bambini" nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha come obiettivo generale il contrasto alla dispersione scolastica e all'abbandono, costruendo la comunità educante formata da enti pubblici e privati che prevenga e si prenda carico delle situazioni di disagio nel sistema educativo territoriale.

Famiglie, scuole e associazioni di quattro comuni dei Castelli Romani

Coinvolte nel progetto "La nostra Buona stella" scuole, realtà associative del terzo settore dei comuni di Marino, Castelgandolfo, Albano e Ciampino e le famiglie, rappresentate nei vari consigli d’istituto delle scuole, che si sono incontrate in una giornata di studi presso la sede centrale del Cnr (Centro Nazionale Ricerche) a Roma.

“E’ fondamentale conoscere il territorio e conoscersi tra gruppi che vi operano - dichiarano Barbara Gentile, consigliere comunale della Città di Marino e vicepresidente del consiglio d’Istituto Amari-Mercuri insieme alla signora Simona Bisceglie, presidente Associazione Genitori Primo Levi - La scuola  dovrebbe essere il fulcro del raccordo della comunità educante, un’agenzia di istruzione ma anche di costruzione di relazioni” 

“E’ fondamentale il dialogo tra Famiglia e Scuola i cui ruoli debbono essere complementari e non sostitutivi” In questo senso i genitori ritengono  “auspicabile creare connessione tra i sei istituti scolastici che fanno parte del progetto; Abbiamo pensato fosse necessario per questo scrivere e sottoscrivere un codice etico dei genitori non solo per quelli che operano a stretto contatto con la scuola, ma per tutti visto che comunque con essa interagiscono tramite i figli”.

Il progetto per contrastare l'abbandono scolastico e una scuola integrata con il territorio

“Con La Nostra Buona Stella è stato possibile sia migliorare il contrasto alla dispersione scolastica realizzando attività di supporto allo studio, interventi psicologici di sportello d’ascolto e mediazione culturale, sia integrare la formazione culturale e artistica degli studenti- dichiara la professoressa Giovanna Ruffini dell’Istituco Comprensivo di Santa Maria delle Mole- Dirigenti scolastici, docenti e famiglie, oltre a percepire la valenza educativa del progetto sono stati coinvolti concretamente in occasioni  di scambio e approfondimento, quali i focus groups e il recente Convegno promosso dal Cnr”.

“Una società che si vuole egualitaria, rispettosa nella sua eterogeneità, emancipata e solidale necessita di persone educate a questi principi fondamentali -aggiunge s la professoressa Barbara Balsamo, responsabile plesso scuola secondaria Primo Levi di Marino -  primi nuclei nei quali si sostanzia la formazione di un individuo sono la famiglia e la scuola. Un territorio povero di alleanze costruttive, di scambi umani e professionali offrirà poco e nulla ai nostri figli. Invece un territorio ricco, partecipato, variegato e solidale darà ai nostri giovani un contesto il più possibile accogliente e creativo nel quale ognuno potrà realizzare se stesso e compartecipare alla fondazione di un mondo giusto e migliore di quello che lascia”.

“La Nostra Buona Stella – prosegue la professoressa Balsamo -  è un tentativo sociale che va in questa direzione, mettendo in campo professionalità e collaborazioni tra tutti i membri della comunità educante e che per questa ragione ha a mio avviso un valore estremamente significativo. La scuola senza le realtà attive del territorio è vuota, senza il sostegno delle famiglie è inefficace così come un territorio senza scuola è arido e le famiglie senza territorio e scuola sono abbandonate a se stesse. Uniti si progredisce, si cresce, si impara. Un detto africano recita ‘se vuoi andare veloce corri da solo ma se vuoi andare lontano vacci insieme agli altri’. Ecco, La Nostra Buona Stella segue esattamente questa rotta”.

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