Marino, l'assessore Bartolozzi: "Fuori i nomi di chi sofistica il vino e i prodotti locali!"

L'assessore alle attività produttive del comune di Marino Giuseppe Bartolozzi ha chiesto di fare immediata carezza sulle aziende accusate di frode alimentare e di sofisticazione dei vini dei Castelli Romani

di Francesca Ragno 07/12/2011
Il miracolo delle fontane che danno vino a Marino
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La notizia è apparsa alcuni giorni fa sulla stampa locale e nazionale: dai controlli portati avanti dagli ispettori del neo ministro alle politiche agricole Mario Catania sarebbero state sequestrate diverse sostanze atte a sofisticare il vino nei Castelli Romani.

Sulla vicenda è intervenuto in modo chiaro l'assessore alle attività produttive del comune di Marino, uno dei comuni leader nella produzione enologica, che insieme ad Astral e associazioni di categoria ha chiesto che vengano resi noti i nomi dell'azienda implicata nella vicenda per non ledere l'immagine del vino dei Castelli Romani e dei prodotti tipici locali.

"Questo imbroglione che va chiamato con il proprio nome - ha detto l'assessore Giuseppe Bartolozzi in riferimento a chi intendeva sofisticare i vini
Bartolozzi - non soltanto non conosce la fragranza, il gusto, l'essenza irripetibile del nostro vino ma non conosce nemmeno l'indignazione di
cui i cittadini dei Castelli sono capaci di fronte a soprusi e infami imbrogli che tendono a mettere in cattiva luce il nostro vino. Si faccia dunque giustizia, si dica il nome di chi ha tentato di frodare sul marchio doc e si ritorni tutti insieme a lavorare, tanto le amministrazioni cittadine, quanto l'Arsial e le associazioni di categoria che, come noi, hanno colto prontamente i rischi e la gravità di quanto sta accadendo".

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Il comune di Marino sta puntando in modo significativo sull'immagine del vino DOC grazie anche all'annuale sagra dell'uva famosa in tutto il mondo e soprattutto in momenti di crisi le notizie di frode alimantari possono dare un duro colpo all'economia locale: " In un momento di crisi economica generale il comparto del vino doc dei Castelli in particolare non può permettersi una nuova crisi di immagine fondata sulle nefandezze di cui si sa ma non si dice il responsabile. Solo l'immediata chiarezza e il rilancio comune del comparto vitivinicolo castellano potrà essere la risposta a questo
tipo di problemi che, fortunatamente, rimane isolato e circoscritto".