A Cava dei selci l'esercitazione contro le emissioni di gas radon

La protezione civile ha chiamato a raccolta i cittadini di Cava dei Selci che hanno partecipato numerosi all'esercitazione per un'eventuale emergenza da emissione di gas radon, a cui alcuni territori di Marino sono soggetti

di Francesca Ragno 31/01/2012
Un momento dell'esercitazione
Un momento dell'esercitazione

Ospedale da campo, autoambulanze, medici, vigili del fuoco, croce rossa e vulcanologi: tranquilli nessun terremoto o alluvione, ma l'esercitazione della Protezione civile a cui lo scorso sabato sono stati chiamati a partecipare i cittadini di Cava dei Selci simulando un'emergenza causata dall'emissione di gas perivulcanici, in particolare di gas radon.

L'esecitazione denominata Vulcano 12 ha visto la partecipazione dei tecnici del centro Alfredino Rampi e di un gruppo di psicologi dell'emergenza, esperti nell'intervento in situazioni di panico e postraumatiche da stress, ivi compresi svenimenti e stati di semi-coscienza connessi all'inalazione di gas letali.

La simulazione dell'emergenza radon come spiegato dal comandante della Polizia Locale Alfredo Bertini, coordinatore Protezione Civile locale, è stata eseguita a titolo esplicativo e formativo, nel rispetto del protocollo attivato dalle unità di crisi nei casi di emergenza, con tanto di impiego di uomini e mezzi. Importante, fa sapere il Comandante, la presenza collaborativa di un gruppo di residenti a Cava dei Selci che, con attenzione, si è prestato all'esercitazione adottando, nella simulazione, le condizioni mentali e fisiche collegate all'evento.

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Esercitazione protezione civile Cava dei Selci 28 gennaio 2012

  • il presidente del consiglio comunale Stefano Cecchi (a sin) con Alfredo Bertini
  • la popolazione interagisce
  • l'attendamento
  • un momento dell'esercitazione


Il sindaco di Marino Adriano Palozzi ha ringraziato i cittadini che hanno preso parte all'esercitazione che rientra nei piani di emergenza previsti dall'Unione Europea: " L'esercitazione testimonia come l'attività di protezione civile vada testata preventivamente sul campo, con addestramenti riservati non solo agli operatori ma anche alla popolazione. Per far sì che, in eventuali stati di emergenza, siano pronti ad interagire e preparati ad attivare immediatamente il protocollo previsto in funzione dello stato di crisi. Altri interventi d'emergenza simulati dello stesso tenore di quello di Cava dei Selci aranno proposti nello stesso e in altre porzioni del nostro territorio".