Al sindaco di Marino Adriano Palozzi proprio non è andata giù la manifestazione di sabato indetta dal centro-sinistra marinese, PD escluso, per chiedere una piena funzionalità dell'ospedale locale e il mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale con il beneplacito della presidente Polverini.
"Le bugie che attribuiscono al sottoscritto e alla Presidente Polverini, di cui cercano goffamente di parlare, sono invece gli unici fatti concreti su cui la cittadinanza può e deve sperare: il Pronto Soccorso rientra nei piani della Regione Lazio, così come stabilito nel decreto 80 e siamo in attesa della sentenza definitiva per riprendere l'iter di riapertura, con buona pace di Onorati e company, ai quali evidentemente non è bastato il responso elettorale di pochi mesi fa dal quale sono usciti, come è giusto che sia, non soltanto sconfitti, ma evidentemente cancellati!", ha tuonato il primo cittadino a ridosso della manifestazione.
Annuncio promozionale
Sono stati centinaia i cittadini che hanno chiesto di far ripartire al più presto i lavori del pronto soccorso fermi da mesi e contro il collasso della struttura ospedaliera: “Quelle di Polverini e Palozzi sono state solo promesse elettorali, il pronto soccorso è ancora chiuso. Si vuol far morire il nostro nosocomio”, questo, in sintesi, il remake dialettico alzatosi dal presidio di protesta.
"Polverini e Palozzi ci dicano se sono d’accordo con la proposta fatta dalla A.s.l. di rendere il San Giuseppe un polo di eccellenza oncologica e soprattutto ci facciano sapere con precisione se e quando il pronto soccorso riaprirà. È giusto che i cittadini conoscano la verità. Per ora, da loro, sono venute solo promesse a cui non son seguiti fatti concreti”, hanno chiesto con decisione i manifestanti.



Caricamento in corso...
Commenti