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Dopo Albano e Velletri anche a Marino incubo discarica

Alla schiera dei comuni dei Castelli Romani su cui pesa l'apertura di una discarica di rifiuti, dopo Albano e Velletri si unisce anche Marino

C'è un terzo comune dei Castelli Romani che dopo Albano e Velletri potrebbe vedere aperto un sito di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio o per lo meno ai suoi confini. Parliamo del Comune di Marino dove dopo sei anni e dopo una vera e propria battaglia collettiva, torna l'incubo dell'apertura della discarica di servizio della Capitale nel vicino territorio di Falcognana.

Dopo la plateale protesta dell'ex ministro Renato Brunetta, anche la politica locale tutta da destra a sinistra si schiera contro l'apertura della discarica.

Falcognana, Ambrogiani (Pd): “Il Partito Democratico di Marino dice No alla discarica"

“L’alzata di scudi collettiva, avviata nella giornata di sabato in via Ardeatina, dimostra senza 'se' e senza 'ma' che la comunità è contro qualsiasi ipotesi di discarica di rifiuti capitolina a Falcognana. Anche il Partito Democratico di Marino, dunque, si unisce al grido di allarme dei residenti nella consapevolezza maturata che l’unione fa la forza e che bisogna combattere insieme per scongiurare qualsiasi ipotesi di arrivo dei rifiuti in una area di grande pregio archeologico, storico e ambientale, come quella della Falcognana che, lo ricordiamo, e a due passi da Marino e i Castelli Romani. Siamo disposti a utilizzare qualsiasi strumento democratico per contrastare l’ipotesi di una discarica al Divino Amore". Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico di Marino, Sergio Ambrogiani.

Falcognana, l'ex sindaco Palozzi: "Pronti alle barricate contro discarica"

“Oggi più di ieri siamo pronti alle barricate contro qualsiasi eventualità di discarica capitolina alla Falcognana, un’area di immensa bellezza ambientale ed archeologica - sull’Ardeatina quasi ai confini col Comune di Marino - su cui si vorrebbe mettere le mani per risolvere i problemi dei rifiuti di Roma. Una ipotesi illogica e scriteriata che ha già ricevuto il 'niet' della popolazione locale e che vede 'Cambiamo' totalmente contraria".

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"Non è possibile che a pagare le inefficienze amministrative della sindaca Raggi e del presidente Zingaretti siano sempre i cittadini della Capitale e della sua provincia: la prima, in oltre tre anni di mandato, non è riuscita a far decollare una raccolta differenziata oggi al palo, il secondo deve ancora sfornare una programmazione sui rifiuti seria e concreta. Lo diciamo chiaro e tondo: nell’insensato scaricabarile in atto tra Campidoglio e Regione Lazio, la Falcognana non pagherà le decisioni dissennate dell’inefficiente duo Zingaretti-Raggi”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e uno dei fondatori nazionale di “Cambiamo”, già sindaco di Marino, Adriano Palozzi.

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