Raddoppio della Roma-Velletri: per il comune di Marino non "s'ha da fare"
No al raddoppio della linea ferroviaria Roma-Velletri da parte dell'amministrazione comunale di Marino, ma i pendolari non sono d'accordo e appoggiano l'idea dei comitati promotori del raddoppio
- LuogoMarino
Che i pendolari dei Castelli Romani siano abbandonati e bistrattati è ormai storia nota: ritardi, soppressioni, cencellazioni di treni e bus e chi più ne ha più ne metta.
Da mesi un comitato cittadino stra proponendo di raddoppiare la linea ferroviaria Roma-Velletri nella tratta che da Ciampino raggiunge i Castelli visto che è rimasta monobinario dalla metà dell'800. Molte amministrazioni comunali si sono dette favorevoli a sedere al tavolo delle trattative per ipotizzare di creare questa sorta di metropolitana dei Castelli Romani, ma l'amministrazione comunale di Marino ha deciso di respingere in toto l'idea di raddoppio.
Per il sindaco di Marino Adriano Palozzi, che è anche presidente della Cotral, ritiene che il raddoppio della linea Ciampino-Velletri inciderebbe in maniera troppo incisiva su Santa Maria delle Mole dove oltre al problema del Parco dell'Appia Antica si dovrebbe abbattere qualche casa e inoltre risulta non fattibile l'interramento della ferrovia: " Siamo scettici sulla possibilità d' interramento dei binari della ferrovia in seno al Parco dell'Appia Antica, per la natura di area protetta dello stesso. Ritenendo logisticamente impossibile la realizzazione del piano per le abitazioni di via della Repubblica, nel nostro parere il progetto formulato potrebbe andare a riproporre il flop del sottopasso di Pavona, nel vicino Comune di Albano Laziale ( I cittadini a Pavona si stanno battendo perché venga interrato il treno e non la strada ndr)"
"Per queste ragioni, la strada del doppio binario ci sembra non percorribile, fermo restando che la nostra Amministrazione Comunale farà
di tutto per cercare di limitare i disagi di chi ogni giorno si sposta in treno, facendosi anche interprete delle necessità presso la dirigenza Trenitalia. È, infatti, un diritto dei pendolari viaggiare in condizioni dignitose e arrivare in orario sul posto di lavoro o di studio, senza dover subire snervanti ritardi e situazioni, a volte assurde anche da sopportare".
L'amministrazione comunale di Marino si fa invece promotrice di una nuova fermata e stazione in località Castelluccia per servire anche parte di Castel Gandolfo e Pavona possibilmente con l'utilizzo di treni a doppio binario.
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Alle parole del Sindaco Palozzi, giunte dopo due settimane dal voto contrario in consiglio comunale sull'argomento, sono arrivate quelle di risposta del consigliere di minoranza Adolfo Tammaro che aveva presentato la mozione in Consiglio Comunale e che vede troppa strumetalizzazione nella posizione del primo cittadino: " Sarebbe stato molto più razionale sedersi ad un tavolo e fare presenti le necessità del Territorio. Solo dopo aver riscontrato l'impossibilità di far procedere in senso positivo questa collaborazione avrebbe avuto senso un Comunicato che avvisava la
Cittadinanza che l'Amministrazione si arrendeva perchè esistevano difficoltà insuperabili. Ricordiamo che a differenza della maggioranza di Marino tutti gli altri Comuni interessati, Velletri, Genzano, Ariccia, Albano Laziale e Lanuvio hanno dato il loro appoggio allo Studio del progetto".


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