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Marino: in estate la politica si interroga sull'exit strategy per il Divino Amore

Dibattito acceso in questi giorni di agosto sulle prossime mosse amministrative della giunta 5 stelle per bloccare la lottizzazione del Divino Amore

Lo stato dei lavori nella zona del Divino Amore

Il Ferragosto si avvicina e anche le vacanze, ma come è noto la politica non va in vacanze e a Marino il dibattito trai vari partiti è accesissimo e bollente. Si parla infatti di Divino Amore e della sua lottizzazione, tema che ha infiammato anche la campagna elettorale, e della possibile "exit strategy" del neo sindaco grillino Carlo Colizza.

Nell'area del Divino Amore nella zona cosiddetta di Mugilla è già in fase di costruzione un complesso di 17 palazzi così come da autorizzazioni e concessioni rilasciate dalla giunta guidata cinque anni fa dall'attuale consigliere regionale Adriano Palozzi. I cantieri sono pienamenti operativi anche in pieno agosto e nuove recinzioni fanno pensare all'imminente avvio di ulteriori attività costruttive.

I comitati cittadini che da anni si battono contro la distruzione dell'agro romano e ulteriori colate di cemento (Assemblea contro la Cementificazione,ADA, Legambiente e Italia Nostra) oltre ad attendere i responsi del Tar sui vari ricorsi presentati, confidano nell'operato del neo-sindaco Carlo Colizza a cui hanno richiesto di revocare le delibere del 2011 che avevano dato il via al Masterplan  “Divino Amore-Mazzamagna-Mugilla” con un milione e trecentomila metri cubi di cemento per 12.500 nuovi abitanti.

Due anni fa l'allora opposizione in consiglio comunale  formata  dal “Movimento 5 Stelle”, “Movimento Noi Cambiamo” e “Unione di Centro Sinistra”  aveva presentato una mozione che chiedeva appunto l'annullamento in autotutela delle delibere riguardanti il “Masterplan” e che il centro-destra di Silvagni riuscì a non far mettere ai voti, prolungando la seduta fino all'una e trenta di notte dopo ore di dibattito.

Ora il sindaco Colizza ha annunciato una delibera per avviare prima di tutto una verifica degli standard urbanistici in tutto il territorio di Marino compresa l'area di Mugilla, al fine di valutarne la sostenibilità. Questo lavoro sarà preparatorio per poi permettere al Comune di agire in autotutela e revocare almeno in parte le concessioni edilizie sul Divino Amore. Alla fine delle ferie a settembre dovrebbe arrivare in Consiglio Comunale proprio il voto su un atto di indirizzo proprio sul Divino Amore.

Proprio sugli atti di indirizzo da mettere ai voti in Consiglio Comunale, spicca la mozione presentata dal consigliere comunale di Forza Italia Remo Pisani per chiedere proprio la revoca di tutti gli atti concessori sul Divino Amore, non per spiccate ragioni ambientaliste, ma per un presunto mancato rispetto degli accordi contenuti dalla delibera del 2011 che aveva di fatto dato il via a quella che da molti era stata definita la "sagra del cemento".

Intato si fanno sentire anche gli ex candidati sindaci  Eleonora Di Giulio e Giulio Santarelli che puntano il dito contro il presunto populismo che aveva caratterizzato la campagna elettorale proprio sul Divino amore.

IL COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE CENTRO SINISTRA - “ Non posso che essere d’accordo – dichiara Eleonora Di Giulio, capogruppo del Centro sinistra – aspetto gli atti ufficiali, ma quanto scritto nel comunicato è in linea con quanto noi avevamo detto e scritto in campagna elettorale. Bene, Colizza quindi è uno di noi ! Ha forse scoperto che  il disastro urbanistico causato dalle scelte sbagliate di dieci anni di centro destra non si cancella a slogan e ciaoni dal palco, per la gioia di qualche leader nazionale e dei tifosi acclamanti.  O forse lo sapeva ma non poteva deludere i suoi?

Invece era chiaro  a chiunque sapesse di Amministrazione pubblica che atti sedimentati nel tempo andavano analizzati uno per uno, e su ognuno di esso capire come intervenire. Vi sono situazioni complesse e diversificate. Quindi , mentre a Palazzo Colonna si studia oggi l’ABC del buon amministratore pubblico, e  si scopre che la burocrazia ha tempi, modi e passaggi definiti, a Mugilla i costruttori in possesso di licenze vanno avanti nel loro operato. O forse qualcuno pensava che si prendevano una pausa in attesa degli eventi ?  Questo significherà  che al termine degli studi e degli iter amministrativi ci troveremo di fronte ad uno scenario ancor più complesso, con il rischio reale di avere uno skyline ben diverso da quello di adesso. Insomma , il rischio di avere tante Punte Perotti è concreto. Noi lo sapevamo, in ogni occasione pubblica, l’abbiamo  detto e ribadito.

Colizza invece, pur avendo una storia seppur recente di amministratore pubblico, e quindi preparato, ha giocato sui termini, slogan d’impatto. Zero cemento era facile urlarlo, come la parola scudetto nel precampionato. Perché disilludere chi ti ha scelto  come candidato a Sindaco? Adesso comunque mi fa piacere pensare che è uno di noi, di quelli che pensano che la buona amministrazione si mette in pratica  scegliendo la soluzione migliore tra quelle possibili.

L’importante – conclude la Di Giulio – è che a settembre in Consiglio non ci vengano a raccontare che la strada scelta è quella che avevano gridato nelle piazze elettorali. Le gru dell’area Mugilla e le betoniere che continuano a scaricare cemento saranno lì a ricordarlo".

IL COMUNICATO DELL'EX CANDIDATO SINDACO GIULIO SANTARELLI (PSI) - Il Sindaco,dall’alto della sua laurea in Legge,anziché assumersi la responsabilità che la Legge gli attribuisce ci racconta che ha approvato una delibera che incarica il Dirigente provvisorio della sezione Urbanistica di individuare un professionista che ha l’incarico di verificare gli standard urbanistici. Ma davvero il Sindaco pensa che vi sia una qualche relazione tra gli standard urbanistici e gli atti illegali?. O gli standard urbanistici gli servono per concordare con Palozzi sul fatto che le aree destinate ai servizi nella lottizzazione del Divino Amore servirebbero a recuperare gli standard urbanistici che a Santa Maria delle Mole sono del tutto assenti a causa di una sconsiderata cementificazione?

Noi Socialisti ci siamo assunti la responsabilità di scrivere la proposta di Delibera per la revoca delle lottizzazioni. In un regime democratico il Sindaco risponderebbe nel merito eventualmente osservando ciò che non ritiene giusto. Il suo silenzio, che ripete il metodo di Palozzi che non ha mai risposto, non può avere altro significato che quello di una proposta di Delibera ancorata a tutte le norme di leggi esistenti in materia urbanistica e perciò valida sotto tutti i punti di vista.

D’altro canto, se Colizza non vuole darci atto della capacità che abbiamo avuto di analizzare in modo approfondito tutte le Leggi violate vada almeno a leggersi il ricorso presentato al TAR per l’annullamento del Piano di Zona di Mazzamagna presentato, non da un privato cittadino ma da un ente istituzionale come la Città Metropolitana, titolare di competenze in materia urbanistica, che tra l’altro avrebbe dovuto esprimere la VAS ( valutazione ambientale strategica) non richiesta dal Comune di Marino proprio perché sapeva che non sarebbe stata concessa il che avrebbe comportato l’annullamento del piano. Ricordo a Colizza che il gruppo Consiliare Regionale del M5S ha presentato in Regione una mozione per chiedere l’annullamento della delibera del Divino Amore.

Il suo assessore ai lavori pubblici sia con gli amici di ADA, con i quali ha promosso i ricorsi al TAR e sia con le mozioni in Consiglio Comunale sono anni che è sulla stessa linea dei Socialisti che è per la revoca. La questione perciò non può essere scaricata ai Dirigenti provvisori o ai Tecnici. La questione, che tu da Avvocato dovresti comprendere più di noi, ha carattere esclusivamente giuridico legale e non tecnico. Ascolta chi anche per incarichi istituzionali ha maturato una ampia conoscenza ed esperienza in materia urbanistica.

Che si tratti di atti che hanno violato le leggi e perfino le normative (vedi art.34 Legge 267, art.49 Legge 267, mancata richiesta della VAS) non vi è dubbio alcuno per cui o si è con coloro che li hanno prodotti o con coloro che vogliono revocarli per ripristinare l’imperio della Legge, tertium non datur come ci insegnano i Romani. Se non abbiamo capito male tu appartieni a coloro che si collocano nella posizione non datur. Con tutta onestà ti dico che sarei felice di essere smentito ma non tra sei mesi né tanto meno aspettando il Godot degli standard urbanistici ma con una delibera di revoca da adottare in pieno agosto,lo stesso mese nel quale vennero approvate le tre lottizzazioni del Master Plan".   

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