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Marino: niente voto in Consiglio Comunale sulla mozione "cemento del Divino Amore"

Doveva essere discussa nella seduta dello scorso 27 novembre la mozione presentata dalle opposizioni, ma dopo nove ore di il voto è stato rinviato a data da destinarsi dopo il giudizio dei ricorsi al TAR

I cittadini numerosi che hanno assistito al Consiglio comunale del 27 novembre 2014

Il Consiglio comunale di Marino ha deciso di non esprimersi sulla mozione presentata dai gruppi di opposizione Movimento per il Cambiamento, Movimento 5 stelle, e Unione di Centrosinistra per fermare la cementificazione dell'area del Divino Amore di Marino e chiedere il ritiro delle delibere che hanno di fatto portato alla lottizzazione dell'agro romano.

Da diversi anni i comitati cittadini, Argine via Divino Amore (ADA)  e l'Assemblea contro la cementificazione, portano avanti una battaglia per salvare il paesaggio tanto da aver presentato un ricorso al il TAR del Lazio, che a breve si occuperà del caso.

Il Consiglio comunale dello scorso 27 novembre era gremito di cittadini e residenti accorsi per capire come la politica si sarebbe mossa nei confronti del caso Divino Amore e la politica ha deciso di non muoversi o meglio di rinviare a data da destinarsi la discussione della mozione presentata dall'opposizione.

Dopo 7 ore di assemblea e tre ore di dibattimento la decisione è stata quella di stare ad aspettare e di esprimersi con un voto solo dopo la decisione del Tar del Lazio sui ricorsi presentati.

Molto critici per questa scelta i comitati che da anni lottano contro la distruzione del Divino Amore: " Se il TAR decidesse di accogliere i ricorsi, cancellando delibere comunali e regionali  - dichiarano dall'assemblea per la cementificazione - sarebbe del tutto inutile la stessa mozione, in quanto il Comune di Marino dovrebbe solo prendere atto della decisione presa dal Tribunale Amministrativo".

"L'inutilità di quanto approvato ieri è  un atto a favore dei costruttori visto che la Giunta Comunale e gli uffici tecnici continuano a produrre atti materialmente utili alle società a forma di scatole cinesi costruite ad hoc per devastare per sempre il territorio intorno al Gotto d'Oro".

Come dichiarato dal coordinamento ADA 2.0 è la prima volta, però, che la maggioranza di centro-destra ammorbidisce la linea sul tema della colata di cemento sul Divino amore: "C'è da rilevare che, per la prima volta, ed in  maniera anche sorprendente, si è visto un centrodestra molto perplesso  sull'operazione speculativa. Il sindaco Silvagni ha dichiarato in più occasioni, durante  il consiglio, che sarà felice se il TAR annullerà tutto, allo stesso modo hanno parlato  altri esponenti del centrodestra".

Nota di colore: durante il consiglio comunale il Sindaco Silvagni e i consiglieri Marchetti e Cherri hanno fatto una donazione ai comitati cittadini per sostenere il ricorso al Tar versano 50 euro ciascuno.

"Nonostante tutto la strada scelta dal centrodestra è stata quella di lavarsi  le mani - commentano dall'Argine Divino amore -  non riconoscendo con il voto della mozione gli errori del passato fatti con Palozzi, e puntando tutto sul TAR. ADA 2.0 prende atto di quanto è accaduto e  ribadisce un concetto ora, forse, chiaro a tutti: se non ci fossero stati i cittadini con i  loro ricorsi al TAR, sarebbe ormai tutto compromesso, mentre ora anche i politici che  hanno provocato il disastro sperano nella sospensiva del TAR. Ennesima  dimostrazione che la lotta dei cittadini comuni, a difesa dei diritti, paga sempre".

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