"Se i rifiuti diventano risorse": questo è il titolo dell’assemblea pubblica che Sinistra e Liberta del Lazio ha tenuto ieri presso la sala Formazione del Comune di Albano Laziale. Un primo importante passaggio nei Castelli Romani sul tema dei rifiuti e la loro gestione, tema critico per molte amministrazioni e particolarmente sentito dai cittadini e dai territori.
L’incontro, oltre a far chiarezza su alcuni aspetti tecnici in materia di raccolta differenziata e compostaggio, grazie all’intervento di professionisti esperti della materia, ha anche permesso di illustrare la visione del problema rifiuti da parte di SEL.
Dall'incontro è emerso quanto sia necessario uscire dal considerare i rifiuti un problema e un'emergenza per arrivare a considerarli una risorsa con l'attivazione di un ciclo di raccolta differenziata virtuoso che spesso incontra ostacoli polici e amministrativi.
Antonio Rugghia, deputato del Partito Democratico e presidente della Commissione bicamerale del ciclo dei rifiuti, ha sottolineato quanto preoccupante e anche determinante sia il peso della criminalità organizzata nella gestione dei rifiuti, ponendo l’attenzione al rischio di infiltrazioni malavitose anche nel Lazio.
Per la gestione dei rifiuti, è emerso durante l'incontro, non sono le soluzioni tecniche che mancano, ma è la mancata risoluzione di problemi che sono a monte: ovvero le scelte politiche.
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"L'opportunità rifiuti” secondo Sinistra e libertà, si costruisce attraverso un processo culturale non limitato alla sola raccolta differenziata ma che tenga conto dell’intero sistema, definendo le priorità, analizzando soluzioni, e misurandone il successo in termini di quantità di materiali che rientrano nel ciclo produttivo e non semplicemente di quelle differenziate. Infine, considerare l’intero ciclo di vita dei prodotti, non fermandosi solo alle fasi precedenti alla prima commercializzazione, vorrebbe dire saper cogliere opportunità occupazionali e professionali che ne derivano.



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2 Commenti
Feedil grillo Sparlante Albano E' quasi un anno che ad Albano si parla di raccolta differenziata ma ancora siamo fermi con le quattro frecce.
La grande fregatura è che in tutte le zone di Albano che confinano con Ariccia è aumentata la cosidetta "monnezza", vale a dire che molti cittadini furbetti (di Ariccia) attraversano la strada che divide le due cittadine e butta il sacchetto nei cassonetti del comune di Albano....
E IO PAGO!...
emanuele menicocci Incontro poco edificante da parte di chi filosofeggia sulla differenziata ma non la applica, da chi auspica miglioramente delle condizioni ambientali ma tappezza i castelli di manifesti abusivi, da chi si erge a paladino della giustizia contro l'inceneritore ma all'atto pratico raggiunge lo 0% di differenziata. Inoltre ovrrei ricordare che in questi simposi, dove per altro nel dibattito l'assessore Fiorani è stato colto in castagna per l'omissione o la dimenticanza di alcuni documenti fondamentali nella lotta alla discarica, è inutile cominciare a parlare di destra e sinistra, ricordiamoci che l'inceneritore lo ha voluto una giunta di sinistra, la giunta Marrazzo, dove indovinate chi erano due assessori di quella giunta? NIERI E ZARATTI. DEMAGOGIA ALLO STATO BRADO