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Picchiato al carcere di Velletri: sfiorato un nuovo caso Cucchi

Aveva denunciato degli agenti che rubavano in mensa cibo ai detenuti e loro avevano tentato di farlo ritrattare con delle promesse, poi lo hanno pestato

Redazione13 luglio 2011
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Ismail Ltaief è un tunisino 45 anni che ha scontato quattro anni al carcere di Velletri. Lavorava nelle cucine del carcere quando si è accorto di un sistema che andava avanti da tempo: alcuni agenti della penitenziaria sottraevano regolarmente cibo destinato ai detenuti.

Ieri alla vigilia del processo ha rivelato "le brutali violenze fisiche" che ha ricevuto dopo averli denunciati. Poteva essere un nuovo caso Cucchi, ma per fortuna Ltaief è vivo e la sua storia l'ha raccontata ieri in una conferenza stampa. Conferenza organizzata dai Radicali presso la Camera dei Deputati, presenti il suo legale, Alessandro Ghirardi, Marco Pannella, la deputata Rita Bernardini, e la segretaria di Detenuto Ignoto Irene Testa.

Quando ha scoperto la cosa, Ismail si è ribellato - anche altri sapevano ma lui è stato l'unico - ma hanno cercato di blandirlo con la promessa "di una cella singola, un computer, 15mila euro". Lui racconta: "Non ho accettato e un giorno mi hanno portato nell'ufficio dell'ispettore e mi hanno picchiato con calci e pugni. Io ero attorcigliato a terra come un verme e loro continuavano, poi sono svenuto".

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Secondo il suo legale "la fortuna di Ismail è stata aver incontrato un magistrato di sorveglianza che ha preso subito provvedimenti per tutelarlo e farlo trasferire". Trasferito a Viterbo, e poi a Regina Coeli. La Procura di Velletri ha iniziato subito le indagini e ha chiesto provvedimenti cautelari per i cinque agenti coinvolti: tre ai domiciliari e due con l'obbligo di dimora. Domani il processo al Tribunale di Velletri . (Fonte Ansa)

Velletri
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6 Commenti

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  • Avatar di Stefano P

    Stefano P come è accaduto in altri casi...

    il 14 luglio del 2011
  • Avatar di moderazione popolare Coordinamento provinciale Roma

    moderazione popolare Coordinamento provinciale Roma E' veramente vergognoso e penalizzante per la Polizia Penitenziaria per quanto è accaduto nell'Istituto di Velletri ,se la Magistratura appura quanto scritto ,deve punire coloro che si sono macchiati di tale reato.
    Bisogna dire però, che non sono assolutamente d'accordo su alcuni commenti:
    il corpo della Polizia Penitenziaria è composto da uomini e donne che svolgono il proprio lavoro con profonda professionalità.
    In Italia vi sono stati tanti tentati omicidi di detenuti e grazie all'intervento del personale della Polizia Penitenziaria si sono salvati.
    Vorrei ricordare anche tanti tentati omicidi di agenti della Polizia Penitenziaria che molti dei
    quali purtroppo finiti in tragedia.
    VOLEVO DIRE :NON TUTTI SONO UGUALI MOLTI RAGAZZI E RAGAZZE CHE INDOSSANO TALE DIVISA SONO PERSONE CORRETTE .
    Grazie dela Vostra attenzione

    il 13 luglio del 2011
    • Avatar anonimo di Ettore

      Ettore Certo che molti sono corretti, ci mancherebbe, non siamo in sudamerica. Il punto è che corretti lo devono essere tutti. E chi ha 'sbagliato' paghi, senza sconti.

      il 14 luglio del 2011
  • Avatar di Osvaldo zena

    Osvaldo zena Che gente priva di coraggio, forti coi deboli e codardi senza divisa. Che esistenza lurida, mi auguro che vengano realmente cacciati e sbattuti dentro, ma ne dubito fortemente, purtroppo in Italia la legge non è uguale per tutti. ..."Come è misera la vita negli abusi di potere"

    il 13 luglio del 2011
  • Avatar anonimo di carlo peroni

    carlo peroni Mortaccivostra Galera subito senza benefici di legge
    vilgiacchi infami !

    il 13 luglio del 2011
  • Avatar anonimo di italo italiano

    italo italiano fate schifo, fate davvero schifo...ladri merdosi.
    Spero che almeno per una volta paghiate doverosamente per lo schifo che siete, voi e tutti quelli come voi, che deturpano l'immagine di quelli che fanno il loro dovere onestamente.

    il 13 luglio del 2011