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Zingaretti: "Con l'Ospedale dei Castelli l'eccellenza sanitaria anche fuori dalla Capitale"

Taglio ufficiale del nastro del nuovo ospedale dei Castelli fra gli ospedali più grandi e tecnologicamente dotati della Regione Lazio. Presenti il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Il taglio del nastro del Nuovo Ospedale dei Castelli

Il 18 dicembre 2018 resterà una data storica per la sanità della Regione Lazio: è stato ufficialmente tagliato il nastro del nuovo ospedale dei Castelli Romani, una struttura sanitaria all'avanguardia tra le più moderne dell'intero territorio regionale.  Ci sono voluti cinque anni per terminare la costruzione e avviare la struttura con i primi ricoveri e il primo lieto evento pochi giorni fa, la nascita del piccolo Andrea. Ovviamente all'entusiasmo della nuova apertura si affiancano anche criticità da affrontare: la questione viabilità da un lato e il destino dei tre nosocomi dei comuni limitrofi che devono trovare una nuova utilizzazione.

I numeri del Nuovo Ospedale dei Castelli

La sua superficie totale è di 15 ettari, 60 mila i metri quadrati di superficie coperta e un totale a regime di 342 posti letto (ad oggi attivati e accreditati 137 nei prossimi mesi si arriverà a regime completo). E' dotato di macchine a elevata performance tecnologica - due risonanze magnetiche, due Tac, due Angiografi, tre mammografi digitali con tomosintesi e stereotassi e varie altre apparecchiature per la diagnostica per immagini.

I nuovi ambulatori sono 22 con 17 posti a disposizione per la dialisi e 14 reparti per le acuzie. Undici i macchinari per la diagnostica per immagini, 9 le sale operatorie e 22 ascensori. Tra i nuovi servizi a disposizione è stato attivato ‘4 Zampe con te’ per permettere l’accesso degli animali d’affezione in visita ai pazienti ricoverati in un’area apposita e con personale sanitario dedicato.

 L'ospedale dei Castelli è il cuore di una rete di competenze della quale sono parte integrante tutti gli altri ospedali del territorio. Cambia l’epidemiologia, cambia il fabbisogno di salute di una comunità, ma sono cambiati anche gli standard del comfort alberghiero e tecnologico degli ospedali, nonchè la capacità di mettere insieme spesa, appropriatezza, rigore, competenza e risultati. L'Ospedale dei Castelli è in grado di soddisfare tutte queste esigenze, costruendo percorsi di cura sempre più efficienti, aggiornati sulle necessità dell'utenza. 

"Si è realizzato il sogno di una intera comunità. L'ospedale dei Castelli, il più grande e tecnologicamente dotato del territorio della Asl Roma 6, rappresenta il risultato di un progetto concreto e illuminato, nel segno della qualità, dell'umanizzazione e dell’innovazione. La struttura è ubicata ad Ariccia, servirà un bacino di 300 mila cittadini ed è un'opera molto attesa, sulla quale i cittadini dei Castelli e del litorale nutrono aspettative altissime”, è il commento del Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda.

Il Presidente Zingaretti. "Abbiamo investito sull'eccellenza fuori dalla Capitale"

“Fuori dalla Capitale ci sono tantissimi professionisti e grandi eccellenze, e la vera svolta è avere investito in una grande infrastruttura nuova. E' un ospedale moderno, un polmone vivo e nuovo della nostra sanità regionale", sono le parole del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti al taglio del nastro della nuova struttura.

"Noi abbiamo un problema troppo spesso di affluenza verso la Capitale per l'assenza di luoghi di accoglienza e cura, o di fuga dalla Regione. In questi anni abbiamo inaugurato molti reparti, abbiamo 1 miliardo di euro di investimenti sull'edilizia sanitaria e sui nuovi macchinari, ma un polmone produttivo di buona sanità come questo è ovviamente una svolta, una svolta di sistema che aspettavamo da tempo e che è figlia dei successi di questi anni. E' una ripartenza per il Lazio – ha aggiunto Zingaretti - ma anche un risultato ottenuto: abbiamo combattuto per il risanamento della sanità regionale. Solo sei anni fa avevamo 700 milioni l'anno di disavanzo, il blocco delle assunzioni e i Lea tra i più bassi d'Italia".

"Oggi la spesa è sotto controllo, stanno partendo i concorsi per 5.000 assunti nel quinquennio e i Lea stanno tornando negli standard nazionali come mai era avvenuto. L'apertura dell'ospedale dunque è un atto simbolico - ha concluso Zingaretti - è il segno di una fase che ci stiamo lasciando dietro le spalle".

Per l'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato l'apertura del Nuovo Ospedale dei Castelli è un fatto storico: “Si tratta del primo ospedale pubblico che apre dopo il lungo periodo del piano di rientro. Simbolicamente rappresenta l’apertura di una nuova fase per la sanità del Lazio. Questo ospedale era atteso da anni, ma solo recentemente è stata impressa una grande accelerazione ai lavori che sono effettivamente iniziati nel 2013 dopo un’imponente operazione di bonifica da ordigni bellici. La struttura è stata completata in 1.008 giorni di cantiere. L’ospedale dei Castelli a differenza del passato apre potendo contare sull’intero personale dipendente pubblico e questo è un fatto davvero importante. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori, tutti i professionisti che stanno contribuendo a questo storico risultato”.

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